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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metallurgia

soltanto dell’ acido solforoso mesciutocon un eccesso di ossigeno, e con 1’ a-zoto lasciatovi dall’aria. Nullameno l’in-tervento dell’aria è efficace, e per convin-cersene, basta osservare i fatti, poiché sedirigesi soltanto una corrente di aria at-traverso il tubo, non solo il dissolforamen-to è incompiuto, ma inoltre bisogna chela temperatura si innalzi molto al di sopradel calore rovente, senza di che una partedello zolfo distilla senza subire alcuna mo-dificazione, donde ne vengono parecchiinconvenienti. Se, all’ opposto, si fa giu-gnere alla superficie del solfuro dell’acquasoltanto, allora non si ottiene più dell’aci-do solforoso, ma una grande quantità diidrogeno solforato e dello zolfo, che pelbisolfuro di ferro può giungere fino al 2 5per cyb del minerale adoperato. Affinchéadunque tutto lo zolfo passi allo stato diacido solforoso, ed il metallo a quello diossido è duopo che questi due agenti,cioè, l’aria e l’acqua, sieno riuniti in certeproporzioni che si possono stabilire sol-tanto con la esperienza.

Il Ptousseau crede che la influenza del-1’ acqua in questa operazione entri inquella classe di fenomeni che si compionoad ogni istante senza che la scienza sia peranco giunta a spiegarli. Si sa, per esempio,che un pezzo di metallo polito conservatutta la sua lucidezza nell’ aria secca onell’ acqua priva di aria, mentre inveceesposto all’ azione dell’aria atmosferica, chetiene dell’ ari;* e dell’ acqua, viene tosto eprontamente ossidato. Crede adunque chela maniera di dissolforare i metalli ondeparliamo produca lo stesso effetto che1’ azione lenta del tempo, la quale trasfor-ma in solfati le piriti che rimangono perlungo tempo esposte all’ aria. Il calore intal caso fa le veci del tempo, ed invece didue operazioni successive ne forma unasola ed istantanea.

L’ idea di questa modificazione venne

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suggerita al Rousseau allorquando lo zolfo,divenuto l’oggetto dal monopolio di ricchicapitalisti , era giunto ad un prezzo quasitriplo di quello cui trovasi oggi in com-mercio. In vero si vede che sostituendoal tubo di vetro o di terra capacità con-venienti, è facile mutare la esperienza dilaboratorio in operazione industriale. Sta-bilendo la comunicazione con le cameredi piombo se ne ottiene 1’ acido solforico,le correnti prodotte nel camino bastan-do in tal caso a sostituire 1’ apparalo diventilazione.

Questo metodo presenta quindi il dop-pio vantaggio di rendere utili quali ossidio come minerali di zolfo le piriti che tro-vansi in abbondanza, ed alcune delle qualioggidì non hanno alcun uso. Inoltre es-sendo di maggior prezzo i prodotti acces-sorii potranno trattarsi utilmente alcuniminerali poveri di metallo, ma ricchi dizolfo, dai quali la difficoltà della torrefa-zione impedisce che si tragga profitto ;di più 1’ acido solforoso raccolto cosi di-ligentemente non sarà più una causa didistruzione pei vegetali che si trovano in-torno ai luoghi donde si sparge.

A dir vero nell’ articolo Rame del Di-zionario (T. X, pag. 4 01 ) si è già dettocome si potesse evitare il danno di questivapori e preparare 1’ acido solforico nel-1’ atto della torrefazione del rame, diri-gendo i vapori stessi in camere di piombo,insieme con 1’ acido nitroso e con l’acqua ;ma la particolarità dell’ idea del Rousseau sta nel far passare il vapore dell’ acqua suiminerali stessi che si torrefanno, dal chene vengono que’ vantaggiosi effetti che ab-biamo veduto.

Per far conoscere in qualche modo co-me il metodo di Rousseau abbia opportu-namente a modificarsi secondo la naturadei minerali cui si vuole applicarlo, addite-remo qui particolarmente la maniera diottenere con esso 1’ ossido di antimonio,