Band 
Tomo XXXVII. [Supplimento.]
Seite
400
JPEG-Download
 

/|L)0 MlìTALLl'IlGiA

il rame diviene tanto più consistente etenace quanto più debole è la corrente.

6.° Il consumo del ferro riuscire ugua-le al peso del rame ottenuto.

ì) Posti questi fatti esperimentalmentericonosciuti, resta ora a vedere qual diffe-renza v’ abbia nel costo del rame ottenutocon 1’ ordinario metodo galvanoplastico econ quello modificato come io suggerisco.

» Osserverò che, dietro i calcoli fatti dalJacobi, il quale non avrà esageralo percerto a danno del suo trovato, per ottene-re 20 chilogrammi di rame ne occorronoventi e mezzo di zinco, il quale, calcolatoal prezzo attuale di austriache lire 1.04 alchilogrammo, viene a costare lire 20,80 ;richieggonsi inoltre 2 5 chilogrammi e mez-zo di acido solforico che, al prezzo di cen-tesimi 7.5, importano lire 19,12. Quindila riduzione del rame col metodo del Ja-cobi costa lire 59,92, per 20 chilogram-mi, cioè circa austriache lire 2 al chilo-grammo. L’ unico prodotto secondario ot-tenuto è un solfato di zinco stemperato ingrandi quantità d’ acqua, donde a forza difuoco o di tempo e mano d’ opera dovreb-besi estrarlo, e che, avendo pochissimi usinelle arti, riesce di assai scarso valore e dismercio difficile.

» Operando invece col ferro e con 1’ a-cqua, tutta la spesa riducasi a 20 chilo-grammi di ferro vecchio, il quale, calco-lato anche a centesimi 4o per chilogram-mo, non costa che lire 8, essendo la spesadella riduzione del rame portata a soli 4ocentesimi per chilogrammo, cioè di quat-tro quinti minore che col metodo del Ja-cobi. T prodotti secondarii consistono inparte in un solfato di ferro proveniente•lati’ acido tolto al sale di rame dall’ azio-ne della pila, la quale sostanza è di assaipoco valore ; in parte di protossido e per-ossido di ferro che precipitano nell’ acquain istato di polvere tenuissima, e che diinoltissimi’usi sano suscettibili, per la pre-

Metallurgia.

parazione dei vetri colorati, delle invetria-ture e pitture sulle stoviglie, per la tinturae per molti altri oggetti che ne devono fa-cilitare lo smercio.

» Contenendo il solfato di rame cristal-lizzato un quarto del suo peso del metal-lo, ne segue che per avere la precipitazio-ne dei 20 chilogrammi anzidelli ne oc-corrono 80 di solfato, i quali, a lire 1,27al chilogramma costano lire 101,60, cioèlire 5,o8 al chilogramma. Quindi un chi-logramma di rame, ottenuto dal suo sol-falo col metodo galvanoplastico del Jacobi,costa lire 7,08, e coi metodi da me indi-cali lire 5,48 soltanto.

» Siccome però è cosa nota potersi ilrame con l 1 aiuto della pila precipitare dalsuo solfato e da varii altri suoi sali, anchequando si trovino ad altre sostanze fram-misti, così ne segue potersi adoperare pelmetodo galvanoplastico varie sostanze diassai minor costo che il puro solfato noisia. E fra queste principalmente a citarsiil minerale più abbondante donde traggesiil rame, cui si dà il nome di rame pirito-so o pirite cuprea , che è un miscuglio disolfuri di rame e di ferro con altre variesostanze, il quale, con molte operazioni egrande consumo di combustibile, per ripe-tute fusioni e torrefazioni, si tratta, otte-nendone un rame più o meno puro, se-condo 1’ esattezza dei metodi. Nelle vicineminiere di Agordo, quantità inesauribiliquasi di questo minerale ritrovansi, a talche la produzione non ha, per così dire,altro limite che la mancanza del combu-stibile. Introducendo in quello stabilimen-to il metodo galvanoplastico potrebbesinon conservare delle operazioni attuali cheil frangimento del minerale ed una primatorrefazione a fuoco assai moderalo, cheriducesse i solfuri allo stato di solfati sem-plicemente. Ora, se ii considera che il co-sto attuale del rame rosetta di Agordo èdi austriache lire 2,89 per chilogramma,