Metallurgia
stato metallico. Becquerel riconobbe inappresso che si avevano gli stessi effettidallo zinco sopra qualsiasi soluzione diferro in cui si trovi del metallo allo statodi protossido, purché si operi ad una tem-peratura conveniente.
Questi metodi di riduzione non venne-ro tuttavia applicati in grande alla estra-zione del ferro nè forse mai lo sarannoatteso il prezzo dello zinco tanto maggio-re di quello del ferro, a meno che, conopportune disposizioni, non si giugnesseanche in tal caso a sostituire il ferro al-lo zinco, ed avere così ferro puro e fog-giato, da altro in rottami ed impuro inruttami.
Non così dee dirsi di un metodo digrande importanza che si annunziò comeapplicato nelle magone inglesi, e special-mente negli alti fornelli del paese di Gal-les e del Derbyshire , e consiste nell’ appli-cazione della elettricità per sostituire odagevolare parecchie operazioni dispendiosenella preparazione del ferro. 11 combusti-bile ed il lavoro necessario per isbarazzarei minerali dallo zolfo, dal fosforo e daaltre impurità, che contiene formando lamaggior parte delle spese che aumentanoil prezzo del ferro, sembra, da quanto siè potuto sapere, che si abbia tratto pro-fitto dalla circostanza dell’ essere tuttequelle sostanze elettro-negative, per assog-gettare il metallo fuso impuro, nell’ at-to in cui esce dall’ alto fornello e sta persolidificarsi e rapprendersi in massa, al-1 ’ azione di una possente pila voltaica, laquale separa e disaggrega a tal segno leimpurità che vengono eliminate con la mas-sima facilità all’ atto poi del pudlaggio.Il ferro fabbricato in tal guisa venne pro-valo dai costruttori e dai magnani di Lon-dra , i quali dichiararono averlo trovalouguale al migliore che v’ abbia in com-mercio.
Ure assoggettò una spranga di questo
Metallurgia 4 • 1
ferro dolce in casse di cementazione adun calore rovente moderato, ed in pocheore la trovò mutata in ottimo acciaio. Sequesti fatti si confermano, sono di tale na-tura da recare importanti modificazioni inquel ramo di commercio.
Un giornale inglese assicura il metododi cui si tratta essere quello pel quale Ar-turo Wall ottenne un privilegio nel no-vembre 1 843 , la cui descrizione, registratail 18 maggio 1844, indica la maniera dioperare come segue.
Allorquando colasi una massa di ghisavi si fa passare attraverso una correnteelettrica da un capo all’ altro, medianteconduttori disposti per guisa che quandoil metallo scorre nella forma possa com-piere il circuito elettrico oppure chiuderlocol mezzo di un filo o di varii passati dauna estremità della forma all’ altra.
Se gli oggetti fusi sono orizzontali mel-tesi un pezzo di ferro battuto od altrocorpo conduttore a ciascun capo della for-ma, che è di sabbia o di altra materia pococonduttrice. Questi conduttori comunica-no, mediante fili di metallo, con un appa-rato galvanico, una pila di Volta, una mac-china magneto-elettrica o simili, per guisache quando scorre nello stampo il metal-lo fuso compia il circuito elettrico. L’in-ventore assicura essere utile far girare lacorrente per qualche tempo anche dopoche il ferro si è solidificato.
Quando gli oggetti si colano vertical-mente ricorresi ad una disposizione analo-ga per produrre il passaggio della correnteelettrica attraverso il metallo, ponendo,cioè, un conduttore all’ alto ed uno albasso della forma, per modo che si compiail circuito elettrico al momento in cui lostampo è riempito di ferro fuso.
Per applicare la elettricità al ferro inun fornello di fusione od a manica, intro-ducesi una spranga di ferro pel foro don-de si cola, o nella parete di questo foro