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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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fino a che giunga in contallo col metallofuso ; si inserisce parimenti una sprangaili ferro battuto alla parte superiore e po-steriore del ventre, o per uno dei buchidel buccolare, fino a che sia a contatto delmetallo : le cime esterne di queste spran-ghe essendo poste in comunicazione conuna pila, si stabilisce una corrente elettri-ca attraverso al ferro, la quale si continuaabbastanza a lungo perchè il ferro siacompiutamente decarburato e ridotto allostato malleabile.

Quando si applica la elettricità al ferroin un fornello di pudlaggio o di riscalda-mento, adoperansi ugualmente due spran-ghe di ferro, 1’ una die s’introduce conun capo nel metallo fuso, e mettesi incomunicazione con la pila per 1’ altro ; laseconda spranga si attacca ad un manicoisolante di porcellana, di terra cotta o dialtra sostanza non conduttrice, e legasi aquesta spranga in vicinanza col manico unfilo che va alla pila. Con questo manicoagitasi la spranga nel metallo fuso all’ attoin cui si solidifica, la corrente elettrica at-traversandolo per tal modo in tutte le di-rezioni possibili.

Nell’ articolo Galvanismo si disse, comeil Becquerel notasse potersi ridurre colmezzo delle elettricità anche il piombo daisuoi minerali, ed in Inghilterra sembraessersi proposto di ottenere il platino colmezzo del galvanismo dalla soluzione aci-da di esso, per diminuire le spese dellapreparazione di questo metallo, l'alto prez-zo del quale è in parte dovuto alle opera-zioni cui si dee assoggettare il suo mine-rale, le quali sono complicate nè si mi-gliorarono gran fatto da che furono pro-poste da Wollaston .

I più importanti risultamenti avuti so-pra altri metalli sono quelli di Becquerel,dei quali pertanto daremo conto più este-samente.

Nelle esperienze da lui fatte sulla ridu-

Metalluiigia

zione elettro-chimica dei metalli aveva ri-conosciuto che portando la soluzione diacqua salata al massimo grado, alla tempe-ratura di 5o a 8o gradi, la corrente elet-trica acquistava una intensità per cui po-teva vincere affinità che resistevano allaordinaria temperatura. Questo aumentonell’ azione elettro-chimica poteva attri-buirsi a due cause, la prima ad una rea-zione chimica più forte che quella dellasoluzione sullo zinco ; la seconda ad unamigliore conducibilità della soluzione, sa-pendosi che i liquidi, all’ opposto dei so-lidi, divengono migliori conduttori a mi-sura che si riscaldano, probabilmente per-chè il calore, scemando la forza di aggre-gazione delle loro molecule, permette allacorrente di agire con più efficacia. Ebbequindi riguardo a questa inilncoza del ca-lore per giungere alla immediata decom-posizione di alcuni sali metallici che nonavevano potuto essere ridotti dall’ ossido,o con la separazione diretta del metallodal (.loro.

Vedremo le applicazioni fattesi di que-sti principii ai cloruri di cobalto e di nic-colo, i risultamenti essendo gli stessi ancheper altri sali di questi metalli.

Prendonsi alcune granarne di clorurodi cobalto che si disciolgono nell’ acqua esi porta la temperatura a quella dell’ e-bollimento, gettandovi poi dentro dellozinco purissimo in polvere in eccesso, laqual polvere si ottiene pestando il metalloconvenientemente riscaldalo, oppure de-componendo un sale di zinco con la elet-tricità. Producesi tosto una effervescenzamolto vivace, svolgesi dell’ idrogeno perla reazione dello zinco sull’ acqua e sulcloruro ; ben presto muta il colore dive-nendo nero di grigio che era. Alcuni mi-nuti dopo toglicsi dal fuoco la soluzioneche è divenuta perfettamente scolorita, silava e si asciuga ; raccogliesi al fondo dellaciotola la limatura o la polvere metallica