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a La Gazzetta ufficiale dell’ Impetonel giorno susseguente, cioè nel 16, an-nunziò questo esperimento, ed io conmia lettera del 22 ottobre ne diedi par-tecipazione alla R. accademia delle Scien-ce di Brusselles ed ai fisici di Parigi , eV Ateneo Italiano , nel suo numero i.°del dicembre ora prossimo passato, laCorrispondenza scientifica di Roma neln.° 39 del 6 novembre, pubblicò que-sto latto della duplice corrispondenzatelegrafica col mezzo dello stesso filo,come fecero ancora altri Giornali, traquali ricorderò il Cosmos e la Rivistadelle Università e dei Collegi , che sipubblica in Torino . Ma pur questo fattonon rimase sciolto nella mente de’ fisiciil fondamentale problema del simultaneopassaggio di due correnti opposte sulmedesimo filo. Anzi questo fatto analiz-zato mi dimostrò la necessaria successio-ne delle correnti opposte.
» Il Cosmos ebbe a scrivere, ritrat-tandosi di quanto aveva pubblicalo nelT. IV, pag. 2,6, in relazione all’ espe-rimento telegrafico di Breguel e Gon-nelle eseguito sulla linea di Parigi e Ro-uen nel 7 agosto 1847, c * ie ' a trasm > s -sione simultanea de’ segni in direzioneopposta non avveniva sul medesimo filo,come al Moignò aveva di recente comu-\ nicato lo stesso Breguet, e eh’ era curio-so conoscere come Giriti, avesse scioltoquesto difficile problema (T. V, pag. 599del ,.° di dicembre 1 854 )-
» Allorquando si manifestava in Pari-gi , nel primo dicembre p. p., questodesiderio di conoscere per qual guisaavesse il Gintl trasmessi i dispacci indi lezione opposta sul medesimo filo, ioaveva istituite in Padova quattro seriedi esperimenti, nel giorno 27 di ottobre,e nei giorni 4 5 6, 7 del susseguente no-vembre. L’ esperimento del 27 ottobrelu eseguito nell’ officina del signor inge-
Telkgrafia
gnere Paolo Rocchetti con due suoi tele-grafi elettro-magnetici, e la loro disposi-zione è rappresentata dalla figura 1 dellaTavola XLIII delle Arti fisiche. Inquesto esperimento ho dimostrato:
a 1 , u La doppia trasmissione di segnisopra un medesimo filo con apparatielettro-magnetici, co’ quali nulla avevapotuto ottenere il Gintl;
11 2. 0 Il simultaneo passaggio di due cor-renti opposte sul medesimo conduttore.
11 Ma siccome intorno a questa coesi-stenza mi poteva-taluno opporre: chele correnti opposte sieno state interpol-iate o successive negl’ intervalli, sebbenebrevissimi, delle pulsazioni accadute nelprimo mio esperimento, così io feci chiu-dere uno de’pulsatori M, onde avere unacorrente continua nella direzione, p. es.,di AB, e simultaneamente feci eseguiredelle pulsazioni in L, e queste furonoripetute nette e precise dal regolatore M,ed impresse con tutta nitidezza dall’ ap-parato scrivente G, mentre il regolato-re N rimaneva chiuso, accusando col suomagnetismo costante la presenza di unacorrente continua attraverso della suaspirale, e 1 ’ apparato scrivente II segna-va od imprimeva sulla carta una lineacontinua.
11 E questo 1 ’ esperimento, che io fecicon particolare insistenza nel giorno 4 dinovembre nello stabilimento della fonde-ria del sig. ingegnere Paolo Rocchetti,con tre apparati elettro-magnetici co-struiti nella sua fabbrica. La scuola difisica dell’ I. R. Università, per l’angu-stia dello spazio, non si prestava a taliesperimenti. In essi io venni in chiaro,che le correnti elettriche simultaneesul medesimo filo rimangono distintee distintamente si trasmettono , comun-que sieno dirette. AH’ uno degli appa-rali io m’ aveva una linea continua, alsecondo una serie di linee, e al terzo una