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Tomo LIV. [Supplemento.]
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1 3 2 Teux.ha.fia.

dell’attiguo apparato scrivente G. Ugual-mente accadeva la divisione della cor-rente in AA', mettendo in movimento ilpulsatore M. Anzi chiudendo il circuitocon uno dei manipolatori, io m’ aveva aidue regolatori un magnetismo costante, eT impressione di una linea continua aciascheduno dei due apparati scriventi.E pulsando coll’ altro manipolatore, ionon mi aveva effetto di soYla. Mettendopoi simultaneamente in movimento i duepulsatori, per trasmettere in direzioneopposta sulla medesima linea due dispac-ci, le trasmissioni non furono più rego-lari, alcuni segni mancarono, altri furonointerpolati, cioè quelli dell 1 un dispacciopassarono nell 1 altro e viceversa, ed altrifurono segnati imperfettamente -, così, amodo di esempio, alcune linee troncateapparvero, o soverchiamente abbreviate.Dal che conchiusi alla impossibilità del-la doppia corrispondenza contemporaneasul medesimo filo con apparali elettro-magnetici comunicanti colla terra, comeè rappresentato dalla figura a della Ta-vola.

» Fino dal giorno 7 del p. p. novem-bre io aveva disposto un doppio circuitometallico , per verificare il simultaneopassaggio di due correnti elettriche op-poste sul medesimo filo co) mezzo di aghidi declinazione, senza avere bisogno diapparati telegrafici, e la disposizione deicircuiti è designata dalla figura 4j Del-la quale si vede che il filo comune èrappresentato dà DP'. Le dimensioni deisingoli lati sono le seguenti :

GP'rr OP = 0 '",5oo

BC — NM — DP' — o"’.25o

PP' — P'P" = o m , 2 5o

MD - DC — o“,o 8 3

BA — ON =o m ,i6 7 .

» Tutto il perimetro adunque, meno

Telegrafia

DP' lato comune ai due circuiti DMN0PP', DCBAG P" P, è di 2 m ,5o. Il GLdei circuiti è di ottone del diametro didue millimetri crescenti.

» Ai tre lati BC, NM, DP sono sotto-posti nella figura 3 aghi di declinazioneli, S, Q, i quali si devono trovare nelmedesimo piano dei fili sovrapposti. L’ap-parato, oltre alle tre vili di livello, è for-nito di un movimento orizzontale di ro-tazione, mediante il quale gli aghi si dis-pongono nel piano indicato. La pila cheè in P si può ancora trasportare in 0p>er poter disporre due altri aghi di de-clinazione sotto i fili PO, GP / . Gli elet-tromotori sono alla Danieli, di 8 centime-tri di lato sopirà tre.

>1 Ora, chiuso il circuito in AG con unelettromotore, e chiuso il circuito in Pmetallicamente senza elettromotore , 0con un galvanometro, gli aghi R, Q de-viarono secondo la legge oerstediana colpolo nord ad occidente o alla sinistradella corrente, eh 1 era diretta da A inBCD P P G, come è indicato dal-Re-nella figura. Ma ove l 1 ago R deviava di20 °, per esempio, l’ago Q non deviavache di 18 ° prossimamente ; e di due gra-di prossimamente deviava ad oriente ilpiolo nord dell’ago S. Il che dimostraval 1 esistenza di una corrente di derivazio-ne, com’ era a prevedersi. Ma ove le de-clinazioni degli aghi B, Q fossero statedi piovili gradi, I 1 ago S rimaneva appa-rentemente immollile, ed era necessarioallora Io scandaglio del galvanometro asta-tico per dimostrare l’esistenza della cor-rente di derivazione, che chiudeva ilcircuito, come ho detto, in P.

11 Per ugual modo, rinnovando l’espe-rimento con un elettromotore collocatoin P, e chiuso metallicamente il circuitoin AG, o con un galvanometro, ebbi 111uguali circostanze al tutto analoghi ri-sultamenti. Colla corrente positiva diretta