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Tomo LIV. [Supplemento.]
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TELEGRAFIA

punti differenti, si propagano e si so-vrappongono nell’aria senza modificarsi ;in modo che a ciascun istante lo sposta-mento e la velocità di una molecola d’a-ria, secondo una direzione qualunque,sono le somme degli spostamenti e dellevelocità, che risponderebbero a questeconsiderate isolatamente; ciò che ne per-mette di udire distintamente e senza con-fusione più suoni ad un tempo prodottida differenti corpi sonori. Così, a mododi esempio, allorquando una corda com-pie, in un medesimo tempo, le oscilla-zioni isocrone, che rispondono all’intieralunghezza, e quelle la durata delle qualicorrisponde a un terzo di questa lun-ghezza, il movimento dell’aria è lo stessoche se due corde, le lunghezze delle qualisarebbero fra di loro come uno è a tre,eseguendo simultaneamente le vibrazionile più lente, delle quali sono suscettive ;e si ode nello stesso tempo il tono fon-damentale della data corda, e un altrotono più elevato, che è la quinta del-1’ ottava superiore. E da ciò che si odo-no con distinzione i suoni prodotti dallevibrazioni longitudinali e dalle vibrazionitrasversali, che hanno luogo ad un tem-po in una stessa corda tesa, o in unamedesima verga elastica.

» In virtù dello stesso principio, le on-de prodotte da più punti della superficiedell’ acqua si propagano attorno di que-sti centri differenti, e possono incrociarsiin tutte le direzioni a questa superficie,senza modificarsi reciprocamente, in ma-niera che ad un istante qualunque 1’ in-nalzamento dell’acqua in un punto qua-lunque, è la somma degl’ innalzamentipositivi, o negativi, che avrebbero luogo>n virtù di tutte queste onde considerateisolatamente.

" La spiegazione che si dà del feno-meno delle interferenze, nella teoria del-le ondulazioni luminose, è egualmente

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fondala sul principio della sovrapposizio-ne dei piccoli movimenti, che è, come sisede, conchiude Poisson, susceltivo dinumerose applicazioni (Traile de me-canique, par S. D. Poisson secondeédilion , Tome second , pag. 444 5 (Pa-ris 1833.)

» E di queste numerose applicazioni,una nuova sarebbe la presente della so-vrapposizione di più correnti elettrichein un medesimo filo, senza perturbarsi,comunque sieno dirette. «

Il prof. Giusto Bellavitis , udita questalettura, osserva come nell’ esperimentodescritto dal cav. Zantedeschi, anzichéesservi nello stesso conduttore due cor-renti elettriche continue e simultanee, po-trebbe non esisterne alcuna, mentre seun ago calamilato sottoposto a quel con-duttore, non è tolto alla sua direzione,ciò potrebbe attribuirsi tanto alla man-canza di corrente elettrica, quanto alledue correnti opposte, le quali tendereb-bero a deviare 1’ ago in sensi opposti ; etanto più esso, il Bellavitis, si rafferma inquesto sospetto, in quanto che una cor-rente elettrica nel percorrere un filo me-tallico omogeneo abbastanza sottile loriscalda egualmente qualunque sia la di-rezione della corrente, sicché due cor-renti opposte se potessero coesistere ris-calderebbero il filo doppiamente. Oralo Zantedeschi avendo, in altra occasio-ne, riconosciuto che il filo non si riscal-da, potersi ritenere provato che mancaogni corrente. — Sviluppando preceden-temente il suo pensiero, avea detto :

n Mi sembra che potrebbero spiegarsii fenomeni osservati dal prof. Zantede-schi senza ammettere la simultanea esi-stenza di due correnti elettriche oppostein un medesimo conduttore. Quando ètenuto costantemente chiuso il circuitosuperiore della figura i annessa alla Me-moria del preopinante, la corrente prò-