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luogo nel 22 aprile successivo con unaMemoria : sugli argomenti compr ovan-ti il simultaneo passaggio delle oppo-ste correnti sullo stesso filo conduttorecomune a due circuiti chiusi ed isolati,della quale ecco il sunto.
i< Gli argomenti ( dice l’Autore ) che,in mia sentenza, comprovano la contem-poraneità o il sincronismo del passaggiodelle opposte correnti in un solo filoconduttore, comune a due circuiti chiusied isolati, sono desunti :
» i.° Dalla trasmissione delle forme te-legrafiche o dei dispacci ;
» 2° Dagli effetti galvanometrici ;n Dagli effetti luminosi e calorifici;a 4 ° Dagli effetti chimici ;n 5 .° Dagli effetti fisiologici.n Le conclusioni di questi argomentiho creduto necessario, in un modo com-pendioso e sommario, o in un modoaforistico, di renderle di pubblico dirit-to, perchè i dotti, che si occupano dellapresente ricerca , veggano 1’ estensionedelle mie investigazioni, e le possanoprendere in disamina nei loro studii tan-to teorici che sperimentali, non avendoaltro intendimento, che il progresso dellascienza e le utili applicazioni, alle qua-li dobbiamo noi tendere con tutti i no-stri sforzi.
» In questa seconda Memoria mi ri-stringo a presentare all’I. lì. Istituto l’a-nalisi delle prove desunte dalle forme te-legrafiche, e dagli effetti galvanometrici,luminosi e calorifici.
n In parte, la presente Memoria rac-chiude lo sviluppo analitico dei fatti pre-sentati nella precedente, e in parte com-prende dei nuovi fenomeni, che sono iluminosi ed i calorifici.
•> Io ho fatto appello, non lo dissimu-lo, al mondo scientifico, perchè non man-cano dotti franchi e leali, che preferi-scono tuttavia i fatti della natura alleSuppl. Dii. Tecn. T. J£.
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teorie degli uomini ; ma amo ancora chei miei studii rimangano registrati nei vo-lumi degli Atti di questo Istituto.
» Il primo argomento, a dimostrazionedella simultaneità del passaggio delle op-poste correnti sul filo comune ai due cir-cuiti, è tratto dalle forme telegrafiche.
i> NeH’ottobre 18 54 ho osservato, comeesposi nella mia I." Memoria, che attra-verso il medesimo filo si trasmettono indirezione opposta i dispacci telegraficicon tutta precisione, ossia la forma tele-grafica, o la durata dell’ onda elettrica,non viene sensibilmente alterata.
n Da questo fatto, che fu riconosciutoda varii fisici, verissimo e bello, ne de-dussi la conseguenza del simultaneo pas-saggio delle opposte correnti in un modoanalogo a quello che presentano molte-plici fenomeni della natura, de’ quali ri-donda 1’ acustica precipuamente.
n Questa deduzione non parve rigoro-sa, necessaria, legittima ad alcuni fisici, cpensarono, che in un modo diverso po-tesse rendersi ragione dell’osservata tras-missione dei dispacci in direzione oppo-sta. Io pure non fui sempre della stessasentenza.
n Nel 1840 io ammetteva, che nell’in-contro delle correnti elettriche avvenisseun fenomeno analogo a quello che acca-de nell’ urto meccanico de’ corpi, da cuine deduceva o la somma, nel caso chele correnti avessero a camminare nelmedesimo senso, o la differenza, nel ca-so che avessero a camminare in sensoopposto.
11 Io pure nell’ esperimento del 27 ot-tobre i 854 , per il contemporaneo pas-saggio delle opposte correnti, propositre ipotesi: della sovrapposizione dei pic-coli moti ; della propagazione di moti perranghi molecolari longitudinali ; o di ef-flussi laterali di materia, qualunque nefosse la sua natura. Io diedi la prefercn-
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