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Tomo LIV. [Supplemento.]
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duttori, che congiungono i due poli diun’altra pila B della medesima forza del-la prima, lo spazio intermediario a0 delfilo di platino cesserà immediatamente diessere incandescente, e si potrà ancoratoccare con un dito, senza provare al-cuna sensazione di calore apprezzabile.Al contrario, le due estremità ad e 00'si troveranno portate ad una temperatu-ra di molto più elevata di prima. Che sesi abbia allora ad invertire la direzionedella pila B, sarà al contrario la porzio-ne - 0 del filo che acquisterà una tem-peratura elevatissima, mentre che le por-zioni estreme ad , 00' cadranno ad unatemperatura più bassa.

» L’ esperienza può essere istituita inmaniera che la renda, se è possibile, piùparlante ancora.

» Due fili di platino del medesimodiametro, e presso a poco della stessalunghezza, sono portati all’incandescenzada due pile formate da un medesimo nu-mero di coppie e sensibilmente uguali.Questi due fili appariscono identici fraloro, ed i fenomeni calorifici che mani-festano, non hanno alcuna relazione sen-sibile colla direzione propria della cor-renti, che gli attraversano.

» Niente v’ ha qui, per conseguente,che richiami l’azione d’una correntesopra un ago calamitato, azione che hauna direzione determinala, e che cangiadi senso col senso della corrente stessa.Un filo è arroventato, c sempre alla stes-sa maniera, da due correnti inverse ugualiche lo attraversano successivamente.

» Frattanto, se nella nostra esperien-za si avvicinino i due fili di platino in-candescenti, e che si applichi l’uno con-tro 1’ altro, si ottengono dei risultameuticompletamente differenti, secondo la lo-ro orientazione relativa. In una delle po-sizioni, la piarle comuue si estingue pirou-tamente, e le piarti esteriori acquistano

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un più grande splendore. Nella posizio-ne relativa inversa, è direttamente ilcontrario che si osserva.

» Egli è ben stabilito che se due cor-renti uguali, capaci di far arroventare se-paratamente un filo di pilatino, vi cam-minino simultaneamente in direzioni op-pioste, l’incadescenza ed ancora l’innal-zamento di temperatura, disparisconotosto, i loro effetti si sommano al con-trario, se si propagano nella stessa di-rezione.

» Dei fenomeni (soggiungono in notagli autori), perfettamente analoghi si pre-sentano nelle azioni chimiche. Si deconi-pionga dell’acqua in tre voltametri A,B,Ccollocati in uno stesso circuito. Le quan-tità di gas sviluppate sono uguali in cia-scuno di loro. Ma se si tocchi con unodei reofori di un’ altra pila uguale allap'rima un piunto compreso fra A e B, ecol secondo reoforo un piunto cnmpiresofra B e C, allora lo sviluppo o s* arrestain B, e diviene piiù rapiido in A e C, osi raddoppila in B, e diminuisce in A eC.

» Per non oltrepassare i limiti delleespierienze, proseguono gli Autori, noidobbiamo fermarci qui. Tuttavia ne saràpermesso osservare, che questi fatti sem-brano inconciliabili colla teoria, che ris-guarda lo sviluppio del calorico come do-vuto alla riunione dei fluidi di nomi con-trarii. Niente in fatti impedisce ai quat-tro fluidi uguali di combinarsi due a duenella parte comune del circuito, e dipirodurre in tutti i casi una elevazione ditemperatura sempire la stessa, qualunquesia la direzione dell’ una delle correnti.

» Diciamo in fine, senza entrare neipiiù grandi dettagli, che se questi fattinon possono essere preveduti dalla teo-ria di Ohm, non ci sembra pierò chesieno opipiosti, e che le idee che lo hannoguidato nelle sue ricerche sulle correnti,sono ancora quelle che si accordano in-