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niti in fascio da un grosso filo di ferrogalvanizzato avvoltoci intorno a spirale,atto a proteggerla dal logoramento. Ildiametro totale della medesima somma-va 5 centimetri, ed i risultati furonotanto soddisfacenti, che nel i 852 fu at-tivato un altro telcgrato sottomarino conuna fune lunga yo miglia inglesi, fral 1 Inghilterra e l’Irlanda , e che mette ca-po a Holyhead ed a Ilowd.
Invece di quattro fili conduttori se neadottarono sei, egualmente rivestili diguttn-perca, e di più la spirale di filodi ferro fu raddoppiala alle due estre-mità per renderla meglio resistente allosfregamento contro le roccie sul tondodel mare.
Nello stesso anno e nel susseguente sipose mano ad altri telegrafi sottomarini fra T Inghilterra, il Belgio, l’Olanda ,quindi attraverso il gronde ed il piccoloBeil, senza piallare d’altri minori, at-traverso piccoli seni di mare o letti difiumi.
Nel I 852 gl’ingegneri fratelli Ilarris-son pirogettarono un telegrafo sottomari-no transatlantico, proponendo di condur-re funi telegrafiche dall’ estremità Nord-Ovest della Scozia per le isole Orkney,Sullandiche e Faroer , alla costa meri-dionale dell’ Irlanda . Un telegrafo ter-restre dovea attraversare sino al lido op>-post» quest’ isola pier unirsi, medianteuna fune sottomarina, colla costa orien-tale della Groenlandia , vicino all’ isolaGraab. Da quel piunto intendevano con-durre il filo per terra sino a Julians-liaab, ed attraversare pioi con una fune lostretto di Davis per giungere alla costadel Labrador.
La lunghezza totale di questa linea fuvalutala 2 5oo miglia inglesi, e la lunghez-za dei conduttori sottomarini sarebbe sta-ta di un terzo più corta di quella d’ unalinea transatlantica diretta, ed avrebbe
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offerto maggiore facilità d’ esecuzione emanutenzione, essendo composta di pa-recchi tratti brevi, anziché d’ uno sololunghissimo.
Un secondo piano fu proposto piùtardi da F. M. Maury direttore della spie-cola di Washington , il quale dimostrò co-me fra 1’ Irlanda ed il Capo S. Charlesnel Labrador, o la punta di Terra Nuova,il fondo dell’ Oceano sia costituito d’ unaltipiano regolare che in nessun piuntotrovasi ad una profondità maggiore di12,000 piedi inglesi sotto il livello delmare.
La distanza fra questi piunti estremid’ Europa e d" America è di circa i,6oomiglia inglesi, e ad onta delle grandissi-me difficoltà che si dovranno supierareper caricare sopirà un naviglio e collocaresul fondo dell’ Oceano una fune di tantalunghezza, si è già costituita una societàche s’ occupia dell’ esecuzione del pro-getto, e cominciò le sue operazioni neltesté decorso i855, con auspiicii nontroppo felici per verità, essendo andatoa vuoto, in seguito ad una burrasca dimare, la calata di una delle funi destinatea congiungere il Continente americano coll’ isola di Terra Nuova.
Nel 1854 In pure attivato un telegrafosottomarino fra Varna e la Crimea , eben inoltrato quello che dalla Spiezia nelPiemonte, attraversando la Corsica e laSardegna , deve metter capo alla costasettentrionale dell’Africa , piresso Bona.
Crediamo opiportuno d’entrare in qual-che particolarità intorno a questo piut-tosto che sopra qualunque altro telegrafosottomarino, per essere, dopio il trans-atlantico, il più lungo fra quanti attual-mente trovansi in costruzione.
La dil ezione dell’ impiresa venne affi-data all’ ingegnere J. Watkins Brelt au-tore del progetto, il quale durante il1 854 pose le funi sottomarine dalla Spe-