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essa deve restar stazionaria. Così le forzedella natura, che prima dell’ esistenzadell’ uomo hanno prodotto tanto grandirivoluzioni sul globo, sembrano essereda lungo tempo in equilibrio, ben diffe-renti in ciò dalle molle del mondo mo-rale, la cui azione continua lo tiene inuna perpetua agitazione.
(LeP. DE IA Cl.OTURE.)
TEMPIO. Edificio sacro, dedicato adogni specie di culto religioso. Il tempio,secondo 1’architettura greca o romana,dicesi antiprostilo se ha delle colonnedavanti e di dietro ; diptero se ha dueordini di colonne isolate nel suo circui-to ; iptero se la interna parte è scoper-ta; monoptero se rotondo e senza muri,con una cupola sostenuta da colonne ;periplero se nel circuito è decorato diquattro ordini di colonne isolate ; peri -pierò rotondo, se circondato da un por-tico circolare con un ordine di colonne;prostilo, se non ha colonne che nella fac-ciata anteriore ; pseuditlero se ha ottocolonne di fronte con un solo ordine dicolonne nel circuito ; tetrastilo se haquattro colonne di fronte ; decastilo seha dieci colonne nel circuito esterno conun ordine nell’ interno ; esastilo se hasei colonne di fronte.
(Mii.iz.)
TEORIA. Questa parola, che vien da!greco, significa veduta, contemplazione.Questa contemplazione arrestasi neces-sariamente sopra un oggetto preso o ncl-f ordine fisico, o nell’ ordine storico, onell’ordine intellettuale, o nell’ordine mo-lale; ed è in queste classi che si dispon-gono le teorie già note ; la teoria dellaterra, la teoria degli astri ; la teoria dellerivoluzioni ; la teoria delle belle arti ; lateoria delle leggi ; quella dei sentimentimorali. Si può avere delle teorie sopraogg e tti misti : tale sarebbe una teoriadella guerra, nella quale l’uomo figure-
Tkoria
rebbe come strumento principale : istru-mento intelligente e sensibile, il cui spi-rito e cuore sono pegni di vittoria ocause di disfatta. Comprendesi così chedietro una teoria sopra un oggetto gene-rale, si può anche fare delle teorie sopragli oggetti che ne dipendono. Di questomodo, dopo una teoria delle scienze, siavrebbe una teoria chimica, una teoriamedicale, una teoria filosofica ; e, suddi-videndo sempre, una teoria della sensibi-lità, una teoria della visione, una teoriadei movimenti muscolari, una teoria del-la digestione ; una teoria della respirazio-ne, una teoria del calore animale.
Ne segue da ciò che non vi è oggettomateriale, nè collezione di oggetti, nè unaarte, nè un processo che, assoggettalo allacontemplazione dello spirilo, non possafornire elementi ad una teoria ; dal chesi vede ancora che questi elementi sonoanteriori alla teoria, e eh’ essi non pos-sono esser raccolti che pier l’osservazioneo, come si dice volgarmente, per la pra-tica. La pratica delle cose, lo studio chese ne fa, 1’ esperienza che ci somministrail tempo, P attenzione, P abitudine : talisono dunque i fondamenti di ogni teoria.Stabiliremo frattanto due ipotesi: la pri-ma, che l’esperienza abbia raccolto sopraun fenomeno tutte le particolarità di cuisi compone ; la seconda che, rispetto adogni particolarità, lo spirito ne abbia ri-gorosaménte determinato il carattere e lasuccessione. Abbiamo detto che si avràdi questo fenomeno una conoscenza com-pleta, e che P espressione di questa co-noscenza colla scrittura o colla parolasarà essa medesima una teoria completa,una contemplazione , una veduta, unquadro completo di questo fenomeno.Qui la pratica e la teoria saranno perfet-tamente identiche, se non che la praticasarà stata la prima, e la teoria la secon-da ; di maniera che la perfezione di que-