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Tomo LIV. [Supplemento.]
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16 4 Teoria

ma voi non sarete giammai oratore nèpoeta ; la natura non lo ha voluto, comeessa non ha voluto che Pradon fosseRacine . Un abate, molto noto, sa a fon-do le regole delle tragedie, e componeuna tragedia assai conforme alle regole,ma agghiacciata e detestabile. Béinetzrei-der, o piuttosto Diderot e d’Alembert,hanno scritto sulla musica, avrebbero essitrovalo un canto? Diderot forse; ma inquanto a d’ Alembert , la cosa è moltodubbiosa. Ora il canto è 1’ anima dellamusica ; il resto non è che un accesso-rio, e questo accessorio non è sopporta-bile che quando è improntato dallo spi-rilo del canto ; ma il secreto del canto ènella sensibilità dei musici eccellenti. Aquattro anni Mozart era un prodigio ; ea quattro anni questo prodigio , comeOvidio in culla, non sapeva una paroladi teoria. Garat era nato musico. Sac-chini il tenero, il melodioso, il pateticoSacchini diceva a lui : « Essi dicono» che tu non sai la musica ; ma essi nona sanno punto che tu sei la musica stes-ii sa. » Nelle arti del sentimento la pra-tica è quasi tutta spontanea ; essa è tuttad 1 ispirazione ; essa farebbe la teoria, mala teoria non farebbe lei.

Finalmente tra la pratica e la teoriavi è una specie di concordanza, e unaspecie di opposizione, intorno a cui dire-mo una parola. Che un uomo abbia nellospirito certi principii, e ch’egli vi subor-dini esattamente le sue azioni, quest’uo-mo sarà o tutto buono o tutto tristo; maesso sarà conseguente a sè medesimo, equi la pratica e la teoria non si darannodelle mentite scambievoli. Ma questi casisono assai rari, ed il più spesso gli uomi-ni sono diversi nel morale, come lo sononel fisico. Qui massime ammirabili, econdotta riprensibile ed anche crimino-sa ; ipocrisia, ambizione, e sopra tuttocontraddizione manifesta. Là è Arcesilao ,

Termali { acque )

che in ciò che dice attacca la giustizia,ed in ciò che fa la rispetta e la segue.Nella grande maggioranza degli uominitutto il corso delle loro azioni non è cheun miscuglio , con gradi infinitamentesvariati di questi contrarii.

(D. Pariset.)

TERMALI { acque ). Diconsi acquetermali a quelle che escono dal seno del-la terra, naturalmente provvedute di ungrado di calore più o meno elevato, masempre superiore alla temperatura mediadegli strati superficiali del globo in mez-zo ai quali esse sgorgano. Qnesle specied’acque furono molto sparse dalla natura,ed ordinariamente collocate in vicinanzadei monti. Alcune sono pure, vale a direnon contenenti, dietro ai nostri mezzi dianalisi, che del calorico, e gl’ingredienti ipiù familiari delle acque comuni, e sidicono termali semplici. Ma il più spes-so esse racchiudono inoltre una certaquantità di principii minerali, e costi-tuiscono allora ciò che si chiama le acquetermali composte. La loro temperatura,molto variabile nel più delle sorgenti,ma ordinariamente assai costante per ca-dauna in particolare , mostrasi sempreinferiore a quella dell’acqua bollente. Ungran numero di esse ha tuttavia 1’ appa-renza di una verace ebullizione, princi-palmente nei tempi burrascosi. Ma que-sto effetto risulta dalla presenza del gasazoto e dell’acido carbonico ch’esse con-tengono, e il cui sprigionamento si operadi una maniera tanto più notevole quan-to la pressione atmosferica è minore. Soinon ci occuperemo qui che del fenomenodel calore di queste acque, spettandotutto il resto alt’ argomento delle acqueminerali.

Questa calorificazione naturale e sot-terranea delle acque termali è uno deigran fenomeni di geologia che a tutte leepoche della filosofia naturale hanno ec-