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scoperta resuscita le antiche congetturesul fenomeno che ci occupa, e loro im-prime questa volta una miglior forma,«ingiungendola a dati sperimentali moltoprecisi. Ma se la scoperta d’ una focolaiocentrale spiega perfettamente la manieracome le sorgenti termali sarebbero scal-date , rende essa egualmente conto ditutte le altre circostanze che si trovanolegate nelle acque alla termalità ? La mi-neralizzazione, fra le altre, colle sue prin-cipali modificazioni ? Ciò non pare. Inquesta ipotesi in fatti, in cui si si limita aconsiderare le sorgenti termali come cor-renti d’acqua comune;, la cui temperaturasi è innalzata attraversando degli stratiterrestri più o meno caldi, bisogna limitar-si, sotto a questo rapporto, a riconoscerech’esse hanno preso in dissoluzione alcuniingredienti di questi strati. Ma come que-ste sostanze si lascieranno esse semprestrascinare nella stessa proporzione? Comele loro quantità respettive non andrannoesse costantemente diminuendo ( ciò cheè bene lungi dal dimostrar l’esperienza)mentre per ogni sorgente saranno sem-pre i medesimi strati di terreno lavaticostantemente da acque novelle ? Egli èanche certo che la più parte delle sor-genti termali contengono dei materiali,che alcuna analogia fondata sopra ciòche si conosce della composizione delleparti accessibili del globo non autorizzaa considerare come facienti parte d^listrati percorsi, dal seno dei quali essesi lascierebbero naturalmente trascinaresenza l’intervenzione di alcuna causa ;l’acido carbonico libero, così abbondan-te nelle acque acidule, l’acido idrosol-forico, gl’ idrosolfati, gli alcali caustici ocarbonati, ed alcune materie pseudo-or-ganiche sono principalmente in questocaso. — Da un altro lato, se la vera ra-gione delle acque termali non esistesseche nella temperatura crescente degli stra-
Tklmali {acque)
ti del globo, come conciliare l’influenzadi una causa così generale con questacircostanza che le acque termali sonocomunissime in certi paesi, si aggruppa-no tra loro per grandi analogie di natura,mentre eh’ esse mancano tutto affatto inaltre contrade della più vasta estensione?
Gli è per supplire a quest’insufficien-za che si è anche ammessa l’intervenzionedi certe reazioni chimiche. Nulla di piùcomune in fatti che il vedere dei corpireagire gli uni sugli altri con emissionedi calorico. Di più, i prodotti variabili diqueste reazioni si lascierebbero in que-st’ ipotesi trascinare dalle acque scaldate,lo che facendo variare la loro natura ge-nerale, produrrebbe le differenti specied’acque minerali. In quanto alla costanzadegli stessi prodotti e delle loro propor-zioni per ogni sorgente in particolare,non si troverebbe essa particolarmentelegata alla costanza delle temperature,mentre queste sarebbero sempre nella di-pendenza delle reazioni? L’esistenza cosifrequente delle acque termali semplicinon diverrebbe altrimenti un obbietto aquesto sistema. Basta per rendere contodella loro produzione, di supporre alloradelle reazioni calefattriei che abbiano luo-go fra diversi materiali più o meno lon-tani dalle correnti, anche dalle sorgenti,che quindi si troverebbero scaldate a di-stanza per la trasmissione conduttrice delcalorico.
Tali spiegazioni sono molto ingegnosesenza dubbio, n.*a sembrano meritare an-cor meno confidenza delle precedenti.
Pare impossibile infatti il concepiredelle reazioni chimiche ( fino a tanto al-meno che questi fenomeni saranno con-siderati come si è fatto fin qui ) che per-sistano dopo così lungo tempo e nel gradodi attività sufficiente, per ispiegare Pini' perturbabile continuità dello scolo dellesorgenti, con quella costanza di volume,