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Tomo LIV. [Supplemento.]
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168 Termali (acque)

da lungo tempo nell"Heidelberg , in Fran-conia, una montagna formata di cloriteschistosa e di serpentina, che godono del-la polarità magnetica, agendo a più diventi piedi sulle bussole dei minatori, ecostituendo una specie di apparato elet-tro-magnetico indipendente dal magne-tismo del globo. Lo stesso naturalista in-dica ancora presso di Vaisaco nella Cor-diliera delle Ande una roccia di porfidotrachitico che presenta i medesimi fe-nomeni. Una roccia simile, dotata dellostesso principio di attività, si è del paripresentata all’ osservazione del sig. Bon-pland sulla parte orientale del Chim-borazo.

Tali disposizioni, od altre analoghe,egualmente capaci di energia elettro-mo-trice, di cui un’ attenta osservazione de-gli assortimenti mineralogici, moltiplicheràsenza dubbio sempre più gli esempii nelseno della terra, vi costituirebbero altret-tanti focolai di reazioni elettro-motrici,alle quali le sorgenti termali dovrebberola loro origine.

Se noi cerchiamo frattanto fino a qualpunto questa ipotesi si aggiusti al feno-meno in discorso, noi crediamo di tro-varvi più di facilità che in alcun’ altraper interpretare le più notevoli delle con-dizioni, e specialmente: i.° il riscalda-mento delle sorgenti termali; 2 . u la lorofrequenza in certi luoghi ; 5.° la perse-veranza dell’ uniformità respetliva delleloro temperature ; 4 -° la costanza dellaloro costituzione chimica ; 5.° 1’ originedi alcuni de’ loro ingredienti ; 6 .° le va-riazioni di cui esse sono suscettibili, ecc.;fenomeni rimasti tutti per la più partesenza spiegazione soddisfacente in ognu-na delle ipotesi sopraccennate. Così l’ef-ficacia delle potenze elettro-motrici, perinnalzare fino all’ abollizione la tempe-ratura dei diversi liquidi, fu da lungotempo dimostrata dalle batterie voltaiche

Termali (acque)

a larghe piastre, e si capisce come l'e-stensione delle superficie possa divenirepotente negli apparati della natura, seb-bene con materiali meno elettro-motoridei nostri. Se, da un altro canto, le acquetermali sgorgano con più di frequenzain certe contrade, mentre esse mancanototalmente in molte altre, non è questauna conseguenza di ciò, che le condizioniproduttrici di queste acque dimorano es-senzialmente circoscritte e locali ?

Ciò che v’ ha di più sorprendentesenza dubbio nella storia delle acque ter-mali si è, che alcune fra esse sgorganomanifestamente da un lungo corso di se-coli con un calore presso a poco uniforme;ma le pile secche dell’italiano Zamboni,la cui attività si mantiene un buon nu-mero di anni, non ci suggeriscono essecome gli apparati della natura sarebberosuscettibili di questa perseveranza? Que-sto fisico ha riconosciuto che una piladi questa specie, composta di cinquantamila coppie di piastre, del diametro deifogli di carta stagnata, sarebbe una sor-gente costante di elettricità, la cui ten-sione eguaglierebbe quella di una fortemacchina elettrica ordinaria.

Ma che potrebbe essere questo effetto,comparativamente a quello che la naturaha potuto donare ai suoi proprii mezzi?

Quest’ ipotesi non si presta solamenteai fenomeni della calefazione delle sor-genti termali ; essa distinguesi più anco-ra per la maniera con cui applicasi allecircostanze principali della composizionedi queste acque. La natura dei loro in-gredienti essenziali, e la stabilità delleloro proporzioni si presentano come sefossero sotto la dipendenza delle stessecause che innalzano la loro temperatura,e si associano all’ azione decomponenteesercitata dall’apparato elettromotore so-pra i terreni circostanti. Nella più partet delle sorgenti termali si presentano in