Terrapieno
dei buoni costumi, questa legge caddein dissuetudine, ma essa fu rimessa invigore da Settimio Severo , che si oc-cupò molto dei bagni, facendo innalzaredei portici magnifici nelle terme di Ca-racalla e di Nerone ; per ciò questi duemonumenti furono chiamati le termealessandrine. Per conservare la memo-ria di questi lavori fu coniata una me-daglia, che è una delle più belle che l’an-tichità ci abbia lasciato. Da principio nonsi si bagnava che il giorno. Le ore du-ranti le quali i bagni erano aperti eranodiverse ; ciò succedeva, in origine, primadella cena, verso le tre ore ; si chiude-vano al tramonto del sole.
Fu Alessandro Severo che le fece apri-re durante la notte, e pagò del propriole spese della illuminazione. Le sale fu-rono illuminate con molta magnificenzaper via di lampade e di candelabri chesi sospendevano al soffitto, e la cui luceveniva riflettuta da dischi di cristallo.
L’ ingresso dei bagni non fu gratuitoche sotto Antonino. Prima di lui si pa-gava un quadrante per testa, meno ifanciulli che non pagavano niente. — Gliantichi si bagnavano assai spesso : duevolte 1’ inverno, e cinque o sei 1' estate.Il suono della campana annunciava lorol’ora nella quale polevasi entrare nelleterme: Sonat aes ihermarum , dice Mar-ziale.
Yedesi quanta importanza avessero glistabilimenti termali negli antichi tempiromani ; e doveva esser così presso unpopolo datosi all’ ozio ed inebbriato ditutte le voluttà. Così i piaceri del bagnoerano quelli che si cercavano con più dipassione, salvo tuttavolta quelli che pròcuravano le rappresentazioni drammati-che ed i giuochi dell’ anfiteatro.
(E. B.)
TERRAPIENO. Elevazione di terrarivestita ordinariamente di mattoni o di
Terrazzo 171
piota, sulla quale si dispongono le arti-glierie e gli uomini armati per difesa dellafortezza ; cioè quella gran massa di terrache si pone dietro le mura di un’operafortificata per sostenerla e rinforzarla. Lapendenza che essa ha all’ indentro chia-masi scarpa del terrapieno ; la sua lar-ghezza nella parte superiore chiamasilarghezza o piano superiore del terra-pieno, e quella della parte inferiore, cioèal livello della fortezza e dell’opera, chia-masi piano inferiore o base del terrapie-no, ovvero piede e fondo del terrapieno.
(Tram.)
TERRAZZO o terrazza. È difficilespiegare come questa parola, che ripete lasua origine senza dubbio da terra, abbia po-scia servito e serva a significare la copertu-ra spesso praticabile degli edifizii. La na-tura del clima, ed il genere dei materialidi cui si poteva disporre, hanno dovuto neidiversi paesi, determinare senza più l’u-so delle terrazze o dei tetti inclinati. Pertutto dove il legno è raro, da per tuttodove le pioggie, e specialmente le nevi,sono poco frequenti, gli edifizii furonocoperti di terrazze. Tali sono senza ecce-zione i monumenti egiziani, tali la mag-gior parte delle costruzioni del mezzodìdell’ Italia e della Sicilia. In Italia molteterrazze sono esse medesime coperte diportici sostenuti da colonne, e costitui-scono allora ciò che si chiama delle log-gie , dove si va a prender I’ aria nellebelle sere di estate. A Napoli è tale l’im-portanza che si dà al posstdiminto delleterrazze, che l’appartamento più alto del-la casa si appigiona ad un prezzo mollosuperiore a quello del primo piano.
In Francia le terrazze sono assai rare;l’abbondanza delle pioggie, che non avreb-bero un facile scolo, le nevi che si accu-mulerebbero, saranno sempre ivi un osta-colo a questa maniera di costruzione.