Terreni
questo caso, non sono più le formazioniche si suddividono in terreni, sono alcontrario i terreni che comprendono for-mazioni diverse.
Sarebbe a desiderare che un® simileconfusione potesse cessare , e che tuttiquelli che scrivono intorno alla geologiapotessero, per una convenzione recipro-ca, dare il medesimo senso alle medesimeespressioni, evitando egualmente di ado-perare la stessa parola per rendere delleidee tutto affatto diverse. Importa al pro-gresso delle scienze positive d’ introdur-re nel linguaggio la precisione e il rigore,che devono esistere nella osservazionedei fatti.
Aspettando questo risullamento desi-derato noi dobbiamo, per alcune spiega-zioni, giustificare la scelta che abbiamofatto fra queste diverse maniere di vederee completare la definizione che abbiamodato precedentemente della parola ter-reno, per non confonderlo col suolo.
Il suolo , parte esteriore solida dellasferoide terrestre: i,° non è altrimenticomposto di una sola e medesima mate-ria; a.° le materie diverse di cui è com-posto non furono formate alla medesimamaniera, o per la medesima causa ; 3.°finalmente queste materie non furonotutte formate nello stesso momento.
Ammettendo questi tre risultamenti co-me incontestabilmente forniti dall’ osser-vazione, gli è evidente che nello studiodel suolo bisogna distinguere tre coseche non hanno, per cosi dire, alcun rap-porto tra loro : i.° La natura dei mate-riali ; 2. 0 La loro formazione ; 3.° Laloro età; e che per conseguenza cadau-na di queste cose deve essere espressacon termini distinti. Così, per noi, i ma-teriali del suolo, classificati dietro la loronatura, costituiscono delle specie o deigruppi di roccie. Le roccie, qualunquesia la loro natura, che furono formate al-
Terrf.m 1^3
la stessa maniera, vale a dire da una me-desima causa, appartengono alla medesi-ma formazione ; e finalmente le roccie,e le formazioni delle stesse età, o chedatano dalla medesima epoca, compongo-no uno stesso terreno.
Dietro a ciò, si vede che i terreni pa-ragonati fra loro potranno essere sola-mente o più antichi, o più nuovi gli unidegli altri ; tra le formazioni, al con-trario, le une saranno ignee , le altreacquose, e fra queste ultime si potràdistinguere le formazioni marine dalleformazioni di acqua dolce , ecc. ; mentreche le roccie saranno o granitiche , ocalcaree , o argillose, o silicee, ecc.
Noi potremo dunque dire, per esem-pio, che il suolo della tal contrada è com-posto di terreni secondarii ; che inquesti terreni secondarii si vedono delleformazioni acquose ; che di queste leune sono marine, le altre fluviatili; final-mente che le formazioni ignee sono co-stituite da roccie granitiche basaltiche,mentre che le formazioni marine conten-gono esclusivamente delle roccie argilloseo calcari, e le formazioni fluviatili delleroccie arenacee.
Da un altro lato, si è forzati di am-mettere al giorno d’oggi come dimostra-to, che ogni terreno , come lo abbiamodefinito, può esser composto, secondo lelocalità, di formazioni e di roccie mollodiverse, come le formazioni simili e leroccie della stessa sorta, s'incontrano neiterreni di età assai distinte.
Questa verità fondamentale non erastata riconosciuta dall’ illustre Wernerfondatore tuttavia della geologia positiva,ai progressi della quale i suoi principi!di osservazione ed il suo esempio hannodato un così grande imptdso. Il celebreprofessore di Freyberg pensava che glielementi di tutte le roccie avessero unastessa origine acquosa, e che le differen-