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Tomo LIV. [Supplemento.]
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nimali che racchiudono sono al contrarioesclusivamente nelle roccie di sedimentoarenacee, argillose o calcari.

I terreni primarii si vedono allo sco-perto in un gran numero di punti dellasuperficie del suolo ; le principali catenedi montagne ne sono formate, ed i lorostrati sono rare volte in una posizionenormale; questi furono spezzati,increspa-ti, contornati, raddrizzati un gran nume-ro di volte, i fossili indicano degli esseriche differiscono tutti per le loro formeda quelli oggi esistenti ; i più notevoliper una organizzazione già molto com-plicata, che li avvicina ai crostacei, sonole numerose specie di trilobiti, ec. (ved.questa voce). Trovansi, ma in istrati distinti, dei vegetabili terrestri degli stes-si generi di quelli dei terreni carboni-feri più recenti. L’esistenza delle roccie,evidentemente formate per via di aggre-gazione, e 1’ associazione di animali ma-rini e di vegetabili terrestri in questeroccie dimostrano che all’ epoca remotadella formazione degli ultimi terreni pri-

Terreri

continui, e costituiscono la più parte deimarmi da lavoro, non si veggono guariche in mucchi più o meno lenliculari,avviluppati entro letti sinuosi di schi-sti steatitici e lucenti, nei terreni prima-rii più antichi ; ma questi moduli cal- 'carei contengono dei fossili ricordantimolluschi cefalopodi ad organizzazionemolto avanzata. Tali sono, per esempio,i nautili (i), i quali nel terreno ros-so misto (griolc) dei Pirenei designa-no quelle specie di amandorle biancheo spesso di un rosso carico, che le ca-atterizzano. Il numero dei nautili è sìgrande che si potrebbero valutare a due-cento milioni gl’ individui contenuti inun metro cubo di questo marmo.

Da alcuni anni i geologi inglesi si sonooccupati di far conoscere i diversi ordinidei terreni primarii del loro paese, e dicaratterizzarli. I sigg. Sedgwick e Mur-chison hanno fatto fare a questo stu-dio grandi progressi, ed hanno propostouna nuova nomenclatura, che molti geo-logi del continente hanno adottato. Se-

marii, e per conseguenza avanti della for-|condo loro, l’ordine inferiore designa-si sotto il nome di sistema cambria-no >, nome tolto dal sito dove il terrenofu meglio studiato. Questo fu il luogodove abitarono gli antichi Cambri, chefa parte della catena dei monti Brewyhsnel paese di Galles . Il sistema cambrianocomprenderebbe quasi tutte le rocciestratificate inferiori non fossilifere, mi-cacee e talcose, che caratterizzano il no-stro gruppo inferiore ; i sistemi siluricoe devonico, derivano egualmente il loronome dal paese dove sono stati osservati,cioè il paese degli antichi Siluri celebri

mazione delle miniere la superficie dellaterra era di già sotto l’influenza di cir-costanze analoghe a quelle che sembranon abbiano cessato di sussistere, valea dire :

1. ° Ch’ essa era circondata di un’ at-mosfera convenientemente composta perla esistenza e la propagazione delle pian-te organizzate come molte di quelle chevegetano ancora sul suolo ;

2 . ° Che una parte della superficie delsuolo era in asciutto ;

3. ° Finalmente, che un’altra parte era

coperta dalle acque, le cui proprietà non nella Storia d’Inghilterra per la loro re-potevano esser contrarie alla vita di ani-

mali organizzati, come quelli che popo-lano i nostri mari.

Le roccie calcaree, che, nei terreniprimarii superiori sono in istrati potenti

(i) Il nautile papiraceo o argonautaconduce la sua conchiglia come una barca,aiutandosi coi piedi, due dei quali si allar-gano e gli servono di vela.