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sibilmente colla cinta inferiore sabbiosa,e colla creta superiore bianca, e tenera ;essa è grigia, dura, e dà delle buone pie-tre di costruzione. Questo è un miscu-glio di grani calcarei, e di sabbie quar-zose ; i suoi banchi sono spesso divisi,come nella creta bianca, da zone irrego-lari più silicose, ed anche da vere silicinodulose.
Fra la creta inferiore sabbiosa e lacreta tufo, incontransi alcune volte deglistrati argillosi, che contengono molli fos-sili marini assai bene conservati.
5.°La creta superiore o bianca, di cuiil suolo della Sciampagna, quello dellaPicardia, della Normandia , le spiagge delcanal della Manica, le cave di Meudon ,di Bougival, presso Parigi , forniscono nu-merosi esempli, ha i caratteri di un pre-cipitato deposto sopra un fondo marino,lontano dalle coste, e dopo che le parti-celle grossolane sospese nelle stesse acqueerano già state separate ; la stratificazio-ne è poco apparente in questo depositoquasi omogeneo, di cui si attraversaronopiù di 4°o metri nel pozzo artesiano diGrenelle; la massa cretosa è spesso taglia-ta orizzontalmente di 2 in 3 o 4 metri,da letti di zolle silicose (silici piromache)ed anche da strati continui di questa so-stanza; la disposizione e la forma di que-sti ammassi silicosi annunciano eh’ essinon hanno preesistito alla massa cretosache li racchiude, ma che sono il risulta-mento di un distacco della materia sili-cosa, prima intimamente legata alla ma-teria calcare, e che è per così dire con-glomerata.
La creta bianca non contiene sempredei letti di silice; in molti luoghi la par-te inferiore ne è spesso sprovveduta.
I fossili sono assai rari, e fra i pochisi distinguono il calillus Cuvieri, il be-lanti ites mucronatus, che caratterizzanola creta dei dintorni di Parigi . Gli strati
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superiori del terreno cretaceo, come quel-li che si vedono a Maèstricht, hanno uncarattere di deposito litorale che fa ras-somigliare le pietre che si estraggono dal-le cave celebri di queste località, e dacalcare terziario grossolano ; ma i fossilipiù abbondanti di quelli della creta bian-ca, sono differenti da quelli dei terreniterziarii. Gli è in questi strati che si ètrovato il mosusauro, rettile gigantescodi forma ignota, che aveva forse più ditrenta piedi di lunghezza.
III. ClasseTerreni terziarii.
La creta è un orizzonte geologico, chefino ad ora separa nettamente i terrenisecondarli dai terreni terziarii ,• le am-moniti, le belemniti, ancora così abbon-danti negli ultimi strati cretosi, non fu-rono trovate in alcun strato dei terreniterziarii ; da un altro canto, delle ossa dimammiferi si veggono assai frequente-mente nei ferreni terziarii, mentre chead eccezione del dielfo di Stonesfield,non se ne è trovato alcun indizio neiterreni inferiori. Inoltre fra migliaia dispecie conosciute nei terreni terziarii ap-pena se ne conoscono alcune simili neiterreni «econdarii ; al contrario molti diquesti fossili hanno degli analoghi attual-mente viventi. I terreni terziarii hannoessenzialmente il carattere di depositi lo-cali circoscritti, e per conseguenza le partidel suolo che ne sono composte differi-scono molto più fra loro, a piccole di-stanze, che quelle formate dai terreni se-condari! o primarii ; del pari alla stessaepoca, le formazioni differenti e sincro-niche sono più numerose ; il loro miscu-glio, lo alternarsi dalle une colle altre, illoro rimpiazzamento reciproco, si veggo-no più frequentemente. Queste circo-