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stanze rendono assai difficile lo studiodei terreni terziarii, e sopra tutto la iden-tificazione dei depositi formati nello stes-so tempo in contrade lontane le une dallealtre ; così, p. es., nello stesso bacino alcentro del quale si trova Parigi , i terre-ni terziarii sono quasi interamente com-posti di formazioni marine al N. O. edal N. di questa città, mentre che gli stessiterreni sono quasi esclusivamente rappre-sentati da formazioni di acqua dolce al-l’Est, al Sud-est, ed al Sud. Gli stratidi questi terreni sono numerosi, pocospessi, di natura mineralogica, di granae di consistenza poco costanti ; essi sonogeneralmente orizzontali, ed occupano leparti basse, dei continenti, ed il fondodelle vallate ; essi costituiscono dei pianiestesi. Egli è sopra il suolo composto diterreni terziarii che si vede la gran cul-tura, che si nolano i centri delle grandisocietà umane, e che furono edificate legrandi città. Parigi , Londra, Vienna ,Brusselles, Mosca, Berlino, Varsavia , Bor-deaux, Mompellieri, sono nel mezzo deipiani terziarii.
Paragonati fra loro, sotto il rapportodei corpi organizzati fossili, i terreni ter-ziarii differiscono di una maniera assainotevole; così i depositi più antichi, dicui i terreni parigini farebbero parte,contengono sopra mille quattrocento spe-cie di conchiglie, circa quaranta specie alpiù che si possano considerare come iden-tiche colle specie attualmente viventi,mentre che nei terreni terziarii i più nuo-vi delle rive del Mediterraneo, sopra cen-to specie fossili, se ne incontrano fino adottantasei che hanno ancora degli analo-ghi nei mari vicini. — Fra i due puntiestremi vi hanno dei gradi intermediarii,di cui è difficile di fissare il numero, mache permettono sempre di riferire i ter-reni terziarii a tre gruppi : gl’ inferiori, imediani, e i superiori. È per designare
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questi tre gruppi che il signor Lyell haproposto i nomi attualmente quasi daper tutto adottati di eoceno, mio ceno,e plioceno.
I terreni eoceni comprendono i ter-reni parigini, e segnatamente il calcaregrossolano, 1’ argilla di Londra , il gipsoa ossa ( o pietra da gesso ) e le forma-zioni lacustri, e fluvio-marine sincroni-che ( calcaree silicee inferiori, ed argillaplastica ).
Essi sono caratterizzati dal piccolo nu-mero di conchiglie aventi degli analoghinei mari attuali, e dai mammiferi di spe-cie e di generi sconosciuti che Cuvier hafatto conoscere, i paleoteri e gli anoplo-tcri, ecc.
I terreni mioceni avrebbero per tipile colline subappennine, i depositi dellegrandi vallate e delle pianure che metto-no nel Mediterraneo ( Vienna, Turchia d’ Europa, la Grecia ).
Gli elefanti, i mastodonti, i rinoceron-ti, numerose specie di cervi e d’altri ani-mali, i cui generi esistono ancora, ma lecui specie sono perdute, danno a questogruppo medio una fisonomia che lo di-stingue dal precedente, sopra il quale èinoltre posato direttamente in molti siti,come a Blaye presso Bordeaux.
Finalmente i depositi che si formanoattualmente, e quelli che hanno precedu-to immediatamente questi, e racchiudonogli avanzi di animali simili a quelli cheabitano le contrade circostanti, costitui-scono, i terreni plioceni. E bene intesoche questi tre punti distinti, quando siconsiderino come le due estremità ed ilcentro di una serie, sono legati fra loro,da transizioni svariate, che non sono tut-te conosciute. Questo studio non è ab-bastanza avanzato perchè si possa am-mettere come vere le divisioni propostedai geologi, ed è perciò che ci astenia-mo di entrare nei particolari, che doman-