Teiiheni
regioni vengono dall’acque trasportatimateriali dei varii terreni sulle regioniinferiori, e che perciò i fianchi e le faldedelle montagne si coprono dei materialiderivanti dalla denudazione delle vette, ecosì i colli, innalzali dopo il sollevamentodelle montagne, sono in gran parte costi-tuiti dal detrito delle roccie preesistenti,questa sola considerazione può far co-noscere che, siccome in generale egualifra loro sono le formazioni che costitui-scono queste montagne ed i colli, inquella guisa che eguali furono le geolo-giche catastrofi che li hanno sollevati,così poche differenze debbono ritrovarsinella natura mineralogico-chimica deiterreni che coprono i fianchi delle mon-tagne, poche debbono riscontrarsene inquelli che costituiscono i colli, e le valliinterposte. Questa riflessione deve con-durci a rintracciare le linee divisorie deivarii terreni il più di tutto nella eleva-tezza delle varie regioni, perocché corri-spondono a queste altrettanti terreniabbastanza fra di loro mineralogicamentedeterminati.
» Il Pollini, nella Prefazione della suaFlora, divide il terreno per esso abbrac-ciato in sei regioni, cioè: l’alpina supe-riore, l’alpina inferiore, la subalpina, lamontana, la collina, e la pianura. Nèmiglior divisione per certo potea ritro-varsi per chi accingeasi a descrivere lanaturale spontanea vegetazione. Imper-ciocché, sebbene non siano insuperabilii confini in cui vegetano alcune piante,chè anzi si veggono talvolta discen-dere alquanto più in basso , special-mente entro l’alveo dei torrenti che leacque delle regioni superiori trasportano,pure in via ordinaria si osserva, che ipiù dei vegetabili conservano la loro di-mora in quelle regioni che più si con-fanno alla loro natura, ed alle lor leggivegetative. Così non si veggono mai
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discendere sotto i i/|00 metri dal mareil Pino Mugo , nè abbassarsi sotto i 600l’Abete , come sopra i 100 non si alzala Quercia, nè sopra i 5oo l’Ulivo . Madove però trattasi di coltivazione appli-cabile alle diverse regioni di questaprovincia, come torna inutile la distin-zione fra le tre più elevate, rendesi inquella vece necessaria una divisione nelterreno della pianura, intorno al qualedee specialmente aggirarsi un lavoro diAgraria. Egli è perciò che da noi sidividerà la provincia in cinque zone oregioni, cioè: l’alpina, la montana, lacollina, l’alta e la bassa pianura.
» La regione alpina comprende ingenerale le più alte montagne, dalle ignudescogliose cime abbassandosi fino all’ al-l’altezza di 1000 metri all’ incirca sopradel mare. A questa altezza ha principiola regione montana e discende sino ametri 5oo sopra lo stesso livello, fe inquesta zona che veramente ha principiouna coltivazione, non pure degli alberi,ma sì ancor dei terreni, specialmentenella inferior parte di essa ove però,assai meglio che i cereali, comincia aprosperare la vite. Ma assai più utilmentesì la vite come le biade si coltivano nellaregione che viene dappoi, ove secondo ivarii luoghi, e specialmente nella parteinferiore scorgesi prosperare anche ilgelso. Ella è questa la regione collina,che dai piedi delia montana si abbassasino all’alta pianura. Alquanto difficiletorna il segnare un certo limite fino a cuiarrivi la collina, quando la zona sotto-posta soventi volte si eleva a considera-bile altezza. Frattanto sembra di potersegnare generalmente il limite inferioredella collina all’altezza dei 100 metridal mare.
» Sorge questa regione in tutta laparte settentrionale della provincia, siunisce al nord e nord-est colle mon^