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Tomo LIV. [Supplemento.]
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per quella stessa guisa che senza del-l’idrogeno, ossigeno, carbonio non siaggregherebbero le parti dei vegetali acostituire il ligneo, la cellulosa, 1’ amido,la fibrina, il glutine, la caseina, ec., ec.

» Alcuni dei materiali organici, nelleloro combinazioni aeriformi possono pe-netrare nell’organismo vegetale, in forzadelle funzioni respiratorie degli organifogliacei, ma parlando de’ materiali inor-ganici il fatto corre di gran lunga diverso.Non potendo essere questi cavati che dalsuolo, devono necessariamente essere in-trodotti nell’organismo per via dell’assor-bimento radicale, e per questo è senti-mento universale de’più accreditati fisio-logi, che debbano essere sciolti nell’ ac-qua. E difatti se l’assorbimento delle ra-dici effettuasi nei vegetali, per forza dellaendosmosi, attraverso della membrana cheinvolge l’estremità delle radici medesime,egli è assai chiaro che non potrà far tra-gitto se non se l’acqua pura, o contenen-te in soluzione una determinata quantitàdi materia, la quale per tal modo ritro-vasi allo stato di elementare divisione. Ese è legge che i fluidi di diverse densità,attraversando le membrane organizzate,tendano ad equilibrarsi fra loro, portan-dosi i meno verso i più densi, sarà purnecessario che la soluzione acquosa deisali non superi la densità della linfa ve-getale, perciocché allora non potrebbeaver luogo 1’ esercizio di questa forzasenza precedente dispersione di conside-rabile quantità di succhi per mezzo degliorgani fogliacei, onde allora il fluido ester-no affluirebbe nell’interno a fine di riem-piere il vuoto che tenderebbe a formarsi.In ogni caso però al passaggio di tali ma-terie pei pori della membrana vegetale,sarebbe sempre necessario lo stato dellaelementare divisione di esse, e però laloro soluzione nell’ acqua.

» E questa in ispecial modo la causa

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della fertilità che impartiscono le ploggieai terreni, ed è naturale che quanto piùsarà trattenuta 1’ acqua intorno delle ra-dici, e tanto maggior copia ne verrà as-sorbita dal vegetabile, ed insieme conessa anche una maggiore proporzione disali eh’ erano sciolti nell’ acqua stessa. Diqui si manifesta come la diversa composi-zione dei terreni arativi possa anco peruna forza meccanica concorrere alla lorofecondità. E difatti, i terreni composti ingran parte di sabbia silicea sono presso-ché inetti alla coltivazione de’ cereali,perocché lasciando sfuggir 1’ acqua assaiprestamente, abbandonano senza nutri-mento le superficiali radici di questi ve-getabili. Il contrario avviene in quei ter-reni ove trovasi in buona copia l’allu-mina, perciocché siccome questa assor-be e ritiene l’acqua assai tenacemente,senza però divenire assai dura e compat-ta, come accade della calce, offre per as-sai tempo un mezzo di assorbimento alleradici, che continuano così ad introdur-re a lungo ne’ vegetabili l’acqua ed i salitutti che in questa sono disciolti.

w Con tutta facilità e chiarezza si spie-ga per questa forma la introduzione nel-1’oganismo vegetale dei sali solubili, maparlando degl’ insolubili, quali sono, adesempio, i fosfati di calce e di ferro, comesaranno introdotti nello stesso organi-smo ? Egli è necessario osservare da pri-ma che questi sali, sebbene insolubili,tanto però non lo sono per assoluto, che1’ acqua non possa trascinarne seco qual-che atomo, lo che forse basterebbe asopperire alle piccole quantità di essi ne-cessaria ai vegetabili. In secondo luogo,che essendo anche tali allo stato neutro,diventano per lo più solubili allo statodi bisali ; e da ultimo niuno ci vieta diammettere che anche nei tessuti organi-ci abbia luogo l’esercizio delle chimicheaffinità, e che possano succedere delle