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allo stato di sabbia ) può anuoveraisi frai disadatti anche il terzo, il quale lo èancora per la sua deficienza di allumina,ottimo agente meccanico della vegetazio-ne, capace come è di trattenere 1’ acquaoccorrente all’ assorbimento radicale deivegetabili.
» Resta ora ad esaminarsi se tale col-tivazione possa razionalmente praticarsi,attese le varie condizioni atmosferiche.Non basta la presenza degli organi e deicorpi necessarii al compimento delle fun-zioni degli organi stessi, ma fa d 1 uopoaltresì il concorso d’altre condizioni, sen-za le quali inerti sarebbero gli uni, inu-tili gli altri, nè potrebbe aver luogo 1’ e-sercizio delle vitali funzioni. La prima epiù essenziale di tali condizioni è il ca-lore, ed è per mancanza di esso che noinon vediamo nel tempo d 1 inverno com-piersi 1’ assorbimento e la circolazionenel vegetabili, quantunque esistano e gliorgani, ed i fluidi atti ad essere assorbitidagli organi stessi, e mentre anzi i vasidelle piante sono in tal epoca ridondantidi succhi. E legge inalterabile che aduna temperatura minore di ,+ 8 II. nongermogliano i semi posti anche in ognialtra favorevole condizione, ed è osser-vazione anco de’ più idioti che il germo-gliare dei semi, e lo svilupparsi dellegemme tanto più è tardo quanto più siascende alla regione dei monti, per modoche quando primavera è in pieno vigoresul piano, cominciano appena sugli altimonti a rigonfiarsi i bottoni degli alberi.Per lo stesso motivo assai più ratti sonoin questa regione i rigori del verno, eperò assai prima che sulla pianura cessaivi la vita vegetativa. Ond’ è che mentreappo noi dopo de’ cereali il campo for-nisce nello stesso anno un secondo rac-colto, sarebbe ivi vano pensiero lo spe-rarlo, ed è forza che 1’ agricoltore stiasicontento ad un solo.
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» Ciò posto, egli è ben certo che tuttii vegetabili che si coltivano sul piano,abbisognando gli uni più che gli altri dicalore prolungato, non possono esserecoltivati con successo sui monti ; pureparlando dei cereali, ed in particolaredel frumento, essendo questa una piantaforse originaria di paesi non assai caldi,può con (àcilità tollerare i rigori del ver-no anche montano, e perciò potrà corri-spondere tale coltivazione. Difatti, o sivede crescere rigoglioso e bene nutritoin molti luoghi della parte più bassa diquesta regione, e specialmente nei con-torni di Romagnano, e sui terreni cheper la loro composizione si avvicinano aquesto, di cui ancor migliore per la suacomposizione mineralogica sarebbe il ter-reno 4° da noi esaminato, se non si op-ponesse la soverchia elevazione, e quindila fredda temperatura.
n Quantunque però non sia il fru-mento assai danneggiato dal freddo, pureè a credersi che tornerebbe meglio nellapiù elevata parte montana coltivarvi ol’orzo, o la spelta, o la segala, graminaceetutte di pressoché eguali bisogni, comerisulta dalla loro analisi in relazione aimateriali che devono essere somministra-ti dal suolo, ma più tolleranti del freddoche non è il frumento, e che possonoancora essere seminate in sul cominciaredi primavera. Pei materiali inorganici, dicui si dimostra fornita a preferenza 1’ a-vena, cioè di sali alcalini, contenendonele sue ceneri il 34 per cento ed > anchepel suo prodotto più scarso, e pel prezzoche corrisponde in generale a quello dellebiade suddette, siamo d’avviso che debbasiescludere da questa regione, consideran-do ancora che oltre i predetti svantaggi,avrebbe 1’ inconveniente d’ impoveriretroppo il terreno di sali alcalini, i qualinon sono mai troppo abbondanti in que-sti terreni per lo più quarzosi e calcarei,