Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
Seite
204
JPEG-Download
 

304 TERRENI

siasi sistema di rotazione agraria) non ab-bisogna questo meno dello spazio di 5mesi, pel più ristretto, alla sua matura-zione perfetta. Ove si confida al suolo insul terminare del marzo o sul principiodi aprile, non si raccoglie più presto chenei primi dì del settembre, ed in queiterreni più umidi e freddi in cui si sot-terra air uscir dell’ aprile, abbisogna allasua maturazione anche di tutto il mesedi ottobre. Questo è ciò che suole acca-dere sulla pianura. Portiamo ora le no-stre considerazioni alla regione montana.

» Più o meno tarda, a misura che ilmonte si viene innalzando, quivi com-parisce la primavera , ma ancora nellapiù depressa sua parte, la stagione ingenerale è più tarda di oltre a 20 giorni,mentre nella più elevata parte ritarda for-se non meno di un mese e mezzo. Da ciòrisulta che quando nella pianura si spar-ge il grano in sul terminare di marzo,quivi è inutile spargerlo prima del de-clinar dell 1 aprile o dei primi giorni delmaggio ; perciocché senza la necessariatemperatura non germinerebbe la semen-te, col grave pericolo che o per le piug-gie, o per una cominciata e non prose-guila germogliazione venisse a guastarsi.A questo disagio è forza di aggiunger-ne un altro, ed è quello che, come ognunoconosce, per la minore gravità dell'ariae per una continuata ventilazione, la tem-peratura estiva dei monti è sempre mi-nore di quella della pianura, di che piùtarde si esercitano le funzioni vitali. Coldeclinare poi dell 1 agosto questa si mo-dera di assai e può dirsi trapassata lastate. Ciò a più buon dritto può ripe-tersi pella regione dei monti, ove anzi aquesta epoca la state è del tutto trascor-sa. Or quanto spazio di tempo racchiu-desi fra queste due epoche? certo nonpiù che quello di poco più di 3 mesi. Equesto spazio sarà bastale alla matura-

Terreri

zione di questo raccolto ? Il fatto puòdarcene non dubbia risposta.

» Egli è qui necessario eccettuare al-cuni pochissimi terreni che, o per con-giungersi immediatamente colla regionecollina, o per una felice esposizione airaggi del sole, adeguano la vegetazionedel colle, ma fatte queste lievi eccezioni,come vedesi in generale nella regionemontana, maturasi a stento oltre la metàdi luglio il frumento, e così scorgesi fio-rire la Zea mays appena ad agosto inol-trato. Dal che deriva che sopravvenendotosto un abbassamento di temperatura,rimane tronca per tali piante la vita ve-getativa, e le spiche femminee, appena aque 1 dì fecondate, si staccano verdi dallaloro pianta e si appiccano jfci fasci sottogli aftumicati tetti degli abituri montani,a subire non già una maturazione, mauna disseccazione soltanto.

» E quanto questi frutti e semi per talmodo ottenuti siano lontani dal possede-re le qualità che avrebbero perfettamentematuri sulla madre pianta, è troppo chia-ro perchè debtasi dimostrarlo ; ed è ap- •punto da ciò che deriva la scarsissimaquantità, e la qualità inferiore del fru-mentone raccolto sugli alti monti. Imper-ciocché, assai male si apporrebbe chi giu-dicasse attingere i frutti e semi la loroperfezione tosto avvenuta la fecondazio-ne dell 1 ovulo. Egli è ben vero che dalmomento in cui, rotte in contatto dellostimma le membrane degli otricelli polli-nici, viene la misteriosa Jovilla traspor-tata pel tessuto conduttore del pistillo adesercitare la sua azione sull 1 ovulo, daquel momento in mezzo alla quinta mem-brana dell’ovulo islesso, o qiunlina, co-mincia a manifestarsi quella cellula pri-mitiva, che è lo stato elementare d 1 ogniessere organizzato, pure non ha il) quelpunto toccato il seme il suo stato di per-fezione. L 1 opera della fecondazione a