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Tomo LIV. [Supplemento.]
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a °6 Tebreki

terra coltivabile non fosse acconcia allavegetazione d’una tal pianta. Ciò beneosservato fu creduto di non dovere asso-lutamente appoggiarsi a tale analisi, madi esperirne una particolare sopra pianteraccolte sull’ alta pianura, e dopo avve-nuta la maturazione del frutto. Non re-cherà meraviglia la diversità dei risultati,e quello che può con certezza asserirsialmeno si è, avere avuta queste piante lanecessaria nutrizione, avendo sommini-strato in frutti un conveniente prodotto.

"Le piante .sottoposte all’analisi daidue valenti chimici tedeschi diedero deimaterie inorganiche su 100 parti 4; 071,e queste analizzate somministrarono deiprincipi solubili nell’acqua 3 o, 55 y :solubili nell'acido idroclorico 43 , 701,insolubili e nell’acqua e nell’ acido, rap-presentanti l’acido silicico, 25 , 718. Lepiante seccate all’aria da ultimo esaminatecon doppio sperimento, diedero 6, 833P e r cento di ceneri, e queste in 100 partiofferirono i seguenti risultati :

Carbonato , solfato di potassa

e cloruro di potassio . . 24

Carbonato di calce ... 58Allumina e magnesia ... i 5Acido silicico. 3

100

La deficienza nelle piante del veronesed’acido silicico è assai osservabile, mentredi poco è diversa la quantità dei sali alca-lini, ed in tutte e due è eccedente laproporzione dei sali terrosi, onde volendoclassificare col Liebig chimicamente talpianta sarebbe d’uopo annoverarla fra lecalcaree.

» Dopo di ciò, gittando uno sguardosui nostri terreni montani, osserviamo ingenerale abbondare in tutti i sali calcarei,e perciò, con qualche eccezione pel terzo

Tersesi

terreno da noi esaminato in cui abbondaeccessivamente la silice, possono sommi-nistrare a tal pianta i principi! necessariialla sua nutrizione. Veniamo ora esarni-minando le altre condizioni ad essa neces-sarie per l’esercizio delle sue funzionivitali.

» Il Giappone, la Tartaria, la Siberia sono le regioni indicate dai botanici sic-come patria del fagopiro ; onde è cheoriginario di paesi posti nella zona tem-perata assai bene può assuefarsi al nostroclima non meno che nel paese natio, comeveggiamo nei nostri giardini assuefarsipienamente al nostro clima invernale, ilcorcoro, l’aucuba, e molte altre piantenative di quelle contrade. Anzi è d’uopoosservare che ove disperdasi in autunnoa caso qualche semente, questa resistedel tutto alle vicende del verno, e la veg-giamo germogliare rigogliosamente senzaalcuna coltivazione sul inargine dei campi,nell’alveo dei torrenti, sulle sponde ileifiumi, come accadde di osservare, racco-gliendone le piante fiorite, in un sabuletoin riva all’Adige poco lunge dalla terradi Dolce.

» Nella pianura e sul colle, ove seminasiper secondo raccolto, si sparge in generalenon prima del luglio, ed il frutto dimo-strasi pienamente maturo sul declinaredel settembre ; ond’ è che sebbene ilcalore eccessivo dei mesi estivi non siacosì acconcio alla vegetazione delle pianteerbacee come lo è la moderata tempera-tura di primavera, pure compie questapianta la sua vita vegetativa nel corso ingenerale non più lungo di soli tre mesi.E questo appunto lo spazio di tempo,come altrove si disse, conceduto, al pariche alle regioni settentrionali, e così aglialti monti per la maturazione dei loroprodotti, ed in tale epoca la vegetazionedimostrasi in que’ luoghi così vigorosa,pel lungo riposo delle terre e per la con-