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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Tebbenc

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Del luppolo.

» Se in altra epoca si fosse fra noiparlato di tale coltivazione, certo che si-imi linguaggio avrebbe mosse le risa, mapoi che l'industria deve trarre partito.dal-le nuove usanze che vengono ad intro-dursi nei paesi, è lecito, senza tema di de-risione, di ragionare sopra di un puntoa cui non avrebbero i padri nostri pen-sato per certo giammai. Fuvvi tempo incui i nostri buoni vecchi attendevano consolerzia alla coltivazione delle viti, diesse popolavano le apriche colline ed ipiani ubertosi, e contenti del preziosoliquore che loro porgeva quasi perfe-zionato natura, e per cui ne andavacelebre fra le altre la provincia vero-nese, poco curavansi d’ altra fatta di be-vande, rozzamente pensando che dovessebastar la migliore. Ma finalmente ci ven-ne d’ oltramonti una luce, che le miste-riose opere indagando della natura, per-venne a rapire a questa il segreto diconvertire in materia zuccherina la so-stanza amilacea di che abbondano i semidei cereali, e sottoporre così tali semi aduna fermentazione alcoolica, ottenendocome ne’ paesi settentrionali, ove nonalligna la vite, un liquore spiritoso chetenesse luogo della volgare e vieta be-vanda dei vecchi. Ma al gradevole aro-

Tebbeni

ma, ed al sapore del vino dovea puresostituirsi un nuovo aroma ed un saporedi squisita amarezza, e questo comuni-cossi al novello liquore fermentato, cioèalla birra o cervogia, coi fiori del lup-polo. Il fatto ci dimostra tuttodì per laerezione di nuove fabbriche, e per laintroduzione della birra tirolese quantone sia il consumo fra noi, e di qui emer-ge il pensiero della coltivazione del lup-polo sugli alti monti della provincia, nondissimilmente da quanto usasi anco nellepianure dell’ Allemagna e della Francia settentrionale.

« Non lascieremo pertanto anche inquesta occasione di seguire il metodo si-no da principio intrapreso, e però, aconoscere l’idoneità o meno dei nostriterreni montani a tale coltivazione, in-dicheremo i materiali inorganici di cherisultano composti i fiori e l’erba delluppolo. Le analisi si eseguirono soprafiori di questo vegetate raccolti nella re-gione montana, e sopra erba dello stessoraccolta sulla pianura , di che qualchediversità risultò fra le une e le altre partidi produzione cioè e di vegetazione diquesta pianta, siccome siamo per esporre.

i> Cento parti di fiori di luppolo sec-cati all’aria ed al sole ne diedero 7, 5 odi ceneri, e queste sottoposte all’ analisisi dimostrarono in 100 parli compostecome segue: J

Cloruro potassico, solfato e carbonato potassico .... 20, 00

Carbonato calcico.. . 5 , 00

Allumina. 5 i, 5 o

Magnesia . 2, 5 o

Acido silicico con traccie carboniose.20, 00

Perdita. 1, 00

ìoo, 00.