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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Terreni

» Assai maggiore quantità di ceneriebbesi dall’erba egualmente seccata all’a-ria ed al sole, imperciocché sopra 100parti di questa se ne ricavarono 11 , 835

Terreni 2i5

di ceneri, sulle quali eseguiti i soliti spe-rimenti analitici ebbesi sopra 100 parti iseguenti risultati :

Fosfato , carbonato, solfato, cloruro potassico .

Carbonato calcico.

Allumina.

Acido silicico con traccie carboniose

Magnesia .

Perdita.

so, ooa5, oo3o, oo20 , oo3, 5oi, 5o

IOO, oo.

» Da queste due analisi eseguite soprale diverse parti del luppolo, tolte da di-verse località, emergono due fatti : i.° lacostante quantità dei sali alcalini e del-l’acido silicico ; 2 .° la variabilità in ge-nere, non in quantità, delle basi terrose.Questo però nulla monta, osservandosiche possono fra loro scambievolmen-te sostituirsi, conservando quasi perfettaeguaglianza nelle loro proporzioni. On-de puossi dedurre, essere necessaria aquesta pianta una data quantità di salialcalini e di acido silico, e similmente disali terrosi, di cui può essere base indi-stintamente l'allumina e la calce. Di que-sta poi ognuno sa come abbondino i ter-reni montani, che pure ancora contengo-no allumina in sufficiente quantità ondenulla fa ostacolo alla coltivazione di que-sta pianta.

" Nè meno favorevoli sono per certole condizioni fisiche necessarie alla suavegetazione. Originaria del nostro mede-simo clima noi la veggiamo spuntare quae là nelle siepi della pianura non menoche dei monti, e portar fiori e frutti pie-namente maturi ; di che non possiamodubitare che non debba crescere colti-vandola, quando la veggiamo crescere efruttificare spontaneamente. Ma, potrà

questa coltivazione porgere un vantag-gioso prodotto ? E non è egli bastantepegli usi nostri quel tanto di tali fioriche cresce spontaneamente se si volesseraccoglierlo ? In quanto al primo obbiet-to conviene osservare che la coltivazionedel luppolo non esclude qualunque altradal campo istesso ; che anzi non ver-rebbe ad occupare che piccolo spaziodel campo, il quale rimanendo vacuo fra1’ uno e l’altro filare potrebbe sottoporsialla coltivazione del solano tuberoso, del-la bietola, ed anche, a seconda dello spa-zio che si lasciasse fra 1’ uno e 1’ altrofilare, a quella dei cereali. La spesa poidi tale coltivazione è sì tenue che rimar-rebbe sempre compensata per quantoscarso ne fosse il prodotto. Non più chela profondità di un solco occorre perconfidare le sementi al terreno, e le te-nere pianticelle, quando spuntino dalsuolo, non richieggono che proporzionatisostegni per potervisi avviticchiare intor-no. Questo legname potrà levarsi nel vernoe ripiantarsi nella successiva primavera,perocché i fusti del luppolo non vivonoche una stagione, e per ciascun annosempre nuovi ne spuntano dalle radiciche sono perenni. Molti alberi poi cre-scono nella regione montana che posso-