Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
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» L’istessa configurazione delle colli-ne, e la natura del suolo rende necessa-riamente poco estesa in questa regione lacoltivazione del prato. Sulle chine deicolli che circondano la città coltivansi conassai profitto alcune piante oleracee, frale quali primeggia il cavolfiore. Sulle piùtemperate costiere del Benaco , si colti-vano molto vantaggiosamente gli agrumi,la quale coltivazione ancora si pratica invarie altre situazioni dei colli. Ma questenon possono essere che parziali colture,da praticarsi soltanto in quei luoghi ovele particolari fisiche condizioni e la faci-lità dello smercio procurino un indubbiovantaggio all’agricoltore. Assai più estesapotrebbe essere la coltivazione degli al-beri fruttiferi, e specialmente di quellefrutta che con più di onore si vendonosulla piazza, e che possono serbarsi pertutto l’anno; ed un considerabil prodot-to ricavasi per certo dal mandorlo in al-cune parti della provincia, e segnatamen-te nella valle d’Illasi. I cocuzzoli Ton-chiosi delle colline calcaree, coperti ap-pena di lieve cotenna, debbono conser-varsi a pascolo, e se la profondità delsuolo lo permettesse potrebbero ridursiboschivi, siccome sono molti rovesci dellecolline alluviali che potrebbero assai mi-gliorarsi con più solerte coltivazione.

Terreni

» Le condizioni fisiche di questa ra-gione permettono che in essa si coltivianche il gelso, ma riserbandoci a parla-re di questo allorché terremo discorsodella pianura, ora ci faremo a ragionarepiù specialmente dell’ ulivo e della vite,siccome di quelle due piante che più ap-propriate sono senza dubbio alla zonadelle colline, e che danno in essa il piùpregevol prodotto.

» Sovra tutte le chine dei colli nellaprovincia, meno i vulcanici che giaccionoall’ est di Verona , coltivasi più o menoestesamente e proficuamente 1’ ulivo, maquale sia la parte della provincia ovequesta coltivazione è maggiormente este-sa sa ognuno essere la riviera Benacense,segnatamente dal promontorio di S. Vi-gilio sino alla terra di Malcesine , ovetutta la coltivazione riducesi quasi sol-tanto all 1 ulivo. Da un ulivo appunto diquei luoghi furono presi alcuni ramuscellicarichi delle loro foglie e delle drupe per-venute quasi a maturazione, e disseccatoil tutto diligentemente all’ aria ed al sole,e sottoposto indi alla incenerazione, si ot-tennero 5 parti di cenere sopra 100.Eseguita sopra questa cenere l’analisichimica ebbersi sopra ioo parti i seguentirisultati :

Carbonato , fosfato, solfato, cloruro potassico .

Allumina.

Magnesia.

Carbonato calcico.

Acido silicico con traccie carboniose .Perdita.

16, 6620, 82

4 , 6749 , 9 86, 761, 11

/

100, 00.

La preponderanza che risulta in questaanalisi delle basi terrose, seguendo laclassificazione chimica proposta dal Lie-big, farebbe annoverare questa pianta frale calcaree.

» La composizione mineralogico-chi-mica delle colline calcaree, e delle allu-viali fa a prima giunta conoscere, che taliterreni per la loro natura possono pre-starsi alla coltivazione dell’ ulivo. Non