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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Terreni

certo rieaverebbesi buon profitto. Ma perciò fare è necessaria la condizione del-1’ acqua irrigatoria , e molti terreni nonpossono godere di questo vantaggio.

» Ben più questa coltivazione potreb-be estendersi nella bassa pianura, oveassai più sono copiose le acque. Ma ovequeste siano bastevoli al bisogno, comepollassi richiedere che non volgansi aduso di risaia piuttosto che a prato ? Ta-lun possessore della bassa pianura giàvolse, non ha molt’ anni, a prato al-quanto terreno che soleva coltivarsi arisaia. Se i calcoli d’interesse possononel complessivo corrispondere favorevol-mente a questa operazione, sarà dessacertamente lodevole, perocché, procac-ciando una maggiore quantità di forag-gio, porrebbe la provincia nella possibilitàdi mantenere maggiore quantità di be-stiami necessarii all’agricoltura, e pei qua-li, essa paga non lieve tributo ai vicinistati oltre Po, ed al Tirolo.

» Ma ben altro considerabil tributo pagaannualmente colla provincia veronese an-co il Tirolo alle regioni oltre Po per altroimportantissimo e necessario prodotto chene ritira, e che potrebbe largamente e

Terreni aog

profittevolmente coltivarsi anche pressodi noi. E questa la coltivazione dalla cana-pe (Cannabis saliva, L.). Da lunghissi-mo tempo coltivasi questa pianta special-mente nella provincia di Padova e nelPolesine , e ristrettamente ancor coltivos-si nella veronese, pensandosi che i terreninon fossero accomodati a tale coltiva-zione. Ora però viene questa alquantoallargandosi in tutta la bassa provincia, ese ne ritrae buon profitto ; lo ehe cre-diamo anzi non debba tornare inutile,ma vantaggioso.

» Della coltivazione di questa piantacon altri molti parlò pure l’illustre Pol-lini nel suo prezioso Catechismo agrario,per lo che non faremo se non un esamedi essa cominciando dalla chimica anali-si. Sovra un campo, non lunge dalla terrad’isola della Scala, furono raccolte alcu-ne piante intere di canape colle lor foglie,e le femminee pur anco con frutti quasimaturi. Tagliuzzate e disseccate perfetta-mente, colla incenerazione diedero 8,ig4di cenere sopra 100 parti. L’analisi chi-mica di queste ceneri somministrò i se-guenti risultati :

Solfato, fosfato, cloruro potassico.parti 20, 84

Allumina.16, 66

Carbonato calcico.37, 5 o

Magnesia . 5 , 4 °

Acido silicico.18, 75

Perdila.o, 85

100, 00.

Dal che apparisce doversi pur questapianta annoverare fra le calcaree, e perònon punto discordante dalla natura deinostri terreni della bassa pianura.

» Indicano i botanici la Persia sicco-me patria della canape, e sebbene siaoriginaria dei climi caldi, pure nel corso

della nostra stagione estiva giunge sottodel nostro cielo a perfetta maturazione.Ma questa pianta seminata ad arte, assaifitta sul campo, affinchè le pianticelleallungandosi si mantengano sempre te-nere e molli ( lo che concorre a porgeremaggior finezza al filo che deriva dal