Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
Seite
240
JPEG-Download
 

a4° Terreni

tessuto fibro-vascolare) col suo rapidoaccrescimento smunge il campo di prin-cipii nutritivi, e quindi abbisogna di ge-nerose concimazioni. Quando però nel ma-nipolarne le fibre, molte parti della piantanon ne andassero disperse, il danno for-se sarebbe di gran lunga minore, e po-trebbesi restituire per tal guisa in granparte al campo quei principii che per lavegetazione della canape gli furon rapiti.E primieramente, se l’acqua de’ macera-toi non ne gisse dispersa, impregnatacome è di principii organici che in essasi disciolsero per la macerazione, li re-jstituirebbe al campo, e con essi anchetutti i sali solubili, che disperdendo talej

acqua, vanno al tutto perduti. Gli avanziche cadono sotto della maciulla se an-eli’ essi passassero tosto al letamaio equindi al campo, diminuirebbon certo [tal perdita, che senza di queste avver - 1tenze diviene considerabile e di non lie-ve dispendio, onde si viene sensibilmenteminorando il prodotto. j

«Ella è per certo ad inculcarsi que-sta coltivazione ai possessori della bassapianura, e tornerà loro utile, massime se 1terranno modo di diminuire, come per :noi s’ indicò, la spesa di concimazione. 'Se non che, prima d’ogni altra cosa deveaversi cura della salute dei coloni, e perverità 1 ’ esalazioni della canape al tempodella macerazione sono oltremodo nonsolo fetide, ma ben anco nocive. Perquesta cagione fino a tanto che fra i moltiproposti, un metodo non si ritrovi checessi un tal danno, abbiasi cura di com-piere queste operazioni in luogo lontanodalle abitazioni coloniche, o almeno così

Terreni

situato che queste non abbiano a sentir-ne i malefici influssi.

» Era forse per questa causa che gliantichi agricoltori a mal in cuore si de-dicavano a questa coltivazione, ma forsealtra causa, ed ancor più possente si erail porgere queste terre un abbondanteprodotto di cereali. È la bassa pianurain generale la terra delle biade, e sebbenein molti luoghi, specialmente nei terrenisabbiosi, possa allignare prosperamente ilgelso ed anche la vite, non di meno èquesta la regione più acconcia pei cerealiche tutti possono crescervi prosperamen-te. Coltivansi quivi più varietà del fru-mento, come 1 ’ invernale, il duro, il tri-mestrale. Coltivansi pure diverse varietàdel frumentone, e due varietà di riso,il mutico e 1 ’ aristato. È questa la colti-vazione esclusiva di tale regione, ed èquella che senza dubbio vi apporta lamaggiore ricchezza. A molti infortunii, èvero, va soggetto questo cereale, e millesono, gli accidenti e pericoli che possonoincoglierlo, ma e quando mai si giunsealla vittoria senza incontrare un pericolo?Anzi quella forza che regge le sorti del-1 ’ umana famiglia sovente pur volle cheove maggiore era il premio, maggior peri-colo dovesse corrersi innanzi di arrivarlo.Però, lasciando da canto ogni altro cerealenon meno che il frumentone, ci sofferme-remo a ragionare brevemente del riso.

» Cento parti di riso con tutta la pian-ta e frutti quasi maturi, disseccate dili-gentemente al sole, e quindi sottopo-ste ad incenerazione diedero di cenerei4, 16, e questa trovossi composta co-me segue :

/