Band 
Tomo LIV. [Supplemento.]
Seite
263
JPEG-Download
 

Ter beri

rendita atteso il pessimo metodo di colti-vazione, dovrà prescindere da esso e cer-carne il valore nella supposizione che ilfondo sia coltivato con metodo miglioree proporzionato alle facoltà comuni, no-tando separatamente dal rilevato prezzodel terreno, rettificato nella sua coltura,la spesa necessaria per ottenere f intento.

l’er la stessa ragione egli non attribuiràal fondo quei valori che sono frutti diuna coltivazione straordinaria e di esube-ranti capitali impiegativi. Dalla accennatamassima, che stacca il giudizio dello sti-matore dai consueti metodi di coltivazio-ne, possono risultare ragguardevoli diffe-renze nelle stime.

Ecco un caso: In alcune provincie sicredono ancora vantaggiosi e si praticanoi cosi delti riposi del terreno; quindi unaparte dei poderi resta annualmente senzafrutto, o come dicono a maggese.

Uno stimatore, persuaso dell’erroneitàdel sistema, supporrà effettuata una se-mina e ricavato un prodotto in quellaparte infruttifera, e ne farà entrare il ri-sultato nel valore fondiario. All’ oppostoun altro che sia d’ opinione differente,ommettendo que* prodotti, rileverà equi-valere ad un più basso grado di suscetti-bilità del fondo. E questa una delle tantoragioni che impongono il dovere aglistimatori di esporre i motivi e le tasidelle loro valutazioni.

Allorché nei terreni coltivali, oltre lacapacita di produrre grani, è necessariocalcolare quella di produrre viti, ulivi,gelsi e frulli, la quistìone può riescirefacile o difficile secondo che si limita allasola possibilità ideale, ovvero si avanzaalla possibilità realizzata, cioè allo staloesistente. Fissiamo dunque qualche prin-cipio in proposito.

E fuori di dubbio, che di due fondi,di cui uno sia suscettibile di gelsi e digranaglie, l’altro di granaglie soltanto,

Tehreri a65

benché in egual grado, il primo avrà unvalor maggiore del secondo, e lo avrà inragione della sua feracità e dei mezzi piùo meno pronti per la vendila dei generi;in generale, il valore di un fondo qualun-que cresce a misura che cresce la sommadelle qualità insite di produzione, unitealla sicurezza dello smercio.

A norma di quesii principii si puòdunque calcolare il valore astratto di unfondo qualunque, per esempio, relativa-mente ai gelsi, attribuendogliene tantepiante per ettaro, come sì ealcola il di luivalore relativamente al frumeuio, attri-buendogliene tanti ettolitri. E certamente,ove il clima lo permette, si deve supporredue raccolte nel campo stesso, senza ba-dare se un coltivatore ne raccolga unasola ed un altro due.

Ma quando dallo stato di semplice ca-pacità si passa allo stato esistente, la som-ma dei giudizii erronei può crescere inragione dei gradi, di cui lo stato reale diciascuna specie è suscettibile. Si scorgeagevolmente che in un tasto podere igelsi suscettibili di cento chilogrammi difoglia possono comparire pochi e moltisecondo il modo di vedere, le affezioni oP intelligenza degli stimatori.

I perfezionamenti d’ agricoltura pro-priamente detti consistono in queliti ope-razioni che tendono a correggere queidifetti che una trascurata e mal intesamanutenzione avesse prodotti. Sono mi-glioramenti nel senso agrario le diligenzeoperate per ravvivare le piante languenti,per supplire convenientemente e conpiantoni di qualità preferibile alle surro-gazioni occorrenti, per modificare il siste-ma d’avvicendamento delle semine in ra-gione della situazione e qualità delle terre,per determinare utilmente i tempii ed imodi dei diversi lavori campestri, perdare una miglior direzione alle acque, eper tante altre operazioni dal cui com-