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plesso risulta quel miglioramento, di cuibene spesso i poderi sono soltanto su-scettibili.
Le grandi diversitànell’agricoltuiasonoquelle che specialmente si riferiscono allasistemazione delle piante arboree tantodomestiche quanto boschive.
Disfare un bosco per piantare delle vi-ti ; disfare una coltivazione d’ ulivi performare un gelseto ; atterrare una floridapiantagione di viti, plivi e gelsi per fareuna prateria, sono tutte intraprese chein varie epoche sono sembrate ora adun coltivatore ora ad un altro ben intese,e conducenti a prosperità.
Ma i possidenti sagaci, prima di esporsia tali imprese, pongono a calcolo :
1. ° La spesa per espellere le vecchiepiante, e per dare una nuova disposizioneal terreno ed alle acque.
2 . ° La perdita del capitale rappresen-tato dalle cure di educazione delle pianteatterrate, quale rimane totalmente di-strutto.
3. ° La spesa per effettuare la nuovapiantagione o coltura.
4-° Il sacrificio da soffrirsi per tutto iltempo che le nuove piante rimangono inuno stato d’ adolescenza.
5.° L’ eventualità a cui si va incontrorapporto alla buona riescita della nuovadoltivazione, quale deve essere talmentesuperiore a quella distrutta, da equipara-re coll’eccesso di rendita il frutto di tuttele spese menzionate, dopo di che, ondela cosa sia provata veramente utile, deveesservi un avanzo. Ma siccome 1’ equili-brio economico impedisce che possa veri-ficarsi una rendita permanente durevolein modo superiore a quella degli altrifondi in concorrenza di produzione, cosìsuccede che riescono rarissime quelle in-traprese per diversione di sistemi agrarii,che alla fine dei conti non producano ilsacrificio degli intraprenditori.
Terreni
I fondi di terra sui quali si sono fattecostruzioni e lavori per metterli a coltu-ra, generalmente parlando, non riportanodi più: i.° della rendita primitiva che ilsuolo poteva offrire, come il prodottodell’ erba o 1’ affitto d’ un pezzo di terralontano dall’abitato-, 2 .° dell’interessedei capitali impiegati nelle costruzioni, neidissodamenti, miglioramenti e simili:
3. ” della retribuzione dell’ industria cheha presieduto a questi diversi lavori ;
4. °oeisalarii d’operai impiegati nella col-tura e dell’ interesse del capitale circo-lante. Questa specie d’ analisi sul valorelocativo delle terre, che sembra escluderelutti i profitti straordinarii che si atten-dono dalle imprese agricole è soggetto anon poche eccezioni : i,° le paludi, ildisseccamento delle quali è vantaggiosoper 1’ effetto dello scavamento di un ca-nale o dell’ apertura di una nuova strada,danno qualche volta rendite considerevolie fuori di proporzione coll’ interesse delprimo fondo; 2 . u il suolo delle foresteche si mettono a coltivazione dà per so-lito una rendita che eccede l’entrata pri-mitiva della foresta aumentata del fruttodelle spese di dissodamento e delle co-struzioni ; 3.° la vigna piantata in terfeni^attissimi a questa coltura dà molto di piùdi quello che il suolo avrebbe prodottoin terra lavorativa, e dell’ interesse delleanticipazioni.
Lo stimatore, come già si disse, devesempre far conoscere e rilevare con esat-tezza 1’ estensione superficiale del suolosottoposto alle sue investigazioni.
In molti luoghi le misure agrarie nonsono per anche conosciute dai coniadini,che valutano l’importanza e l’estensionedelle terre arabili dalla quantità della se-mina che possono ricevere. Per esempio,designano essi un campo pel contenutod’ un ettolitro, ciò che vuol dire che visi sparge un ettolitro di seme; un altro