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Tomo LIV. [Supplemento.]
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Molla circospezione si richiede nell’uso gna notare altresì che oltre la loro azionedi questo metodo, pure in molti casi puòjannua, ne possono esercitare un’altratornare molto opportuno. alla lunga che sta nel condurre ingrassi e

In massima non sui valori dei tempi depositarli sul suolo, che perciò si mi-passati si dovrebbe calcolare la stima dPgliora in lungo periodo, sempre che leun immobile, se le eventualità dell’ avve-j acque siano di natura fertilizzante.

nire fossero conosciute ; non si ricorrenelle stime alla rendita del passato checome ad un dato meno imperfetto che siapossibile, per calcoli che debbono con-durre ad un risultato ammesso come esatto.

La stima dei prati sembra meno diffi-cile di quella delle terre propriamentecoltivabili, nullameno anche nella stimadelle praterie si richiedono speciali con-siderazioni ed avvertenze che noi riassu-meremo in breve.

Le praterie naturali si dividono in piùclassi :

1. Prati irrigabili a piacere.

2. Prati inaffiati naturalmente da allu-vioni di fiumi, e che danno poche volteguaime, cioè che di rado si sfruttano piùvolte in un anno.

5. Prati di erba grossa.

4- Prati che non sono inaffiati che dallepioggie.

5. Prati chiamati erborei, prati da pa-stura, 1’ erba dei quali non si sfalcia, ed èmangiata sul luogo dal bestiame che vipascola e s’ ingrassa.

I corsi d’ acqua che inalbano le prate-rie, sia naturalmente sia artificialmentedanno loro un vero valore che spesso siconfonde con quello dei medesimi corsid’ acqua.

II suolo d’ una prateria che può essereinalbato a piacere, si vende talora in ra-gione di 6 ad 8ooo franchi 1’ ettaro,mentre senza questo vantaggio non var-rebbe la metà di quel prezzo, ma bisognaconiare come parte integrante di tal va-lore tutti i lavori d’arte eseguiti per ista-bilire la distribuzione delle acque, e perlarle penetrare in tutta la prateria. Biso-

Ma dalla sola possibilità di profittared’ un corso d’ acqua per inalbare unaprateria che fu per un pezzo negletta,non ne consegue che l’impiego di questodato possa essere immediato e di un esitosicuro, esso non può motivare pel solitoche una debole addizione alla stima delvalore venale attuale. In generale ognipossibilità di miglioramento non deve es-sere valutata che con molta circ ospezione,poiché spesso ella esige sborsi considere-voli, e 1’ esito è quasi sempre lontano,quando non è incerto. Tuttavia la diiì'e-renza tra il valore di un prato non inaf-fiabile ed il valore del medesimo pratoquando può essere sottoposto facilmentead una irrigazione regolare, è tale chenon si deve trascurarla nel valore venale.

Un prato non inalbato, in una valle,varrebbe per esempio 900 franchi 1' et-taro ; lo stesso prato se fosse sottopostoa facili e regolari irrigazioni, costerebbe56oo franchi.

Se si tratta di fare una spesa di 4 0Ufranchi per ettaro onde ottenere questorisultato, pare che anche prima d’ ognimiglioramento, si possa portare il valoredi questo prato a circa 5ooo franchi l’et-taro, avuto riguardo alla durata del tem-po necessario per metterlo in prezzo; ma1’ incertezza dell’ esito deve esser messaa calcolo, a meno che non si conoscaperfettamente la posizione, la quantità equalità d’ acqua di cui si può disporre.

Un prato inaffiato a piacere, produrràogni anno due buone raccolte e qualchevolta tre, il valore delle quali ammontaannualmente dai 200 ai 240 franchi perettaro. Un prato inalbato durante le allu-