a68
Terreni
Terreni
La durata della prateria è supposta di g anni, così ogni annoquesto affittaiuolo deve subito ritirare il nono del capi-tale di gooo franchi, di cui ha fatto 1’ anticipazione,onde saranno ...... franchi 1000
Dedurremo inoltre l’interesse di questo capitale decrescente,calcolando alla tariffa del 5 per cento; la media perl’anno è di . . . . . . . a 5 o
Bisogna ancora levare l’affitto che noi supporremo di 6o
franchi per ettaro, onde in tutto .... 1800
Deduzione totale ed annua . 3 o 5 o
Diffalcando questa somma da j 5 oofranchi, che esprime il valore del prodot-to annuo, il guadagno sarà di 44^o fran-chi l'anno, somma che eccede l’affittodella tenuta intera. Ma questa stessa som-ma noni deve entrare in un aumento delloaffitto che per una piccola parte, poichéil fittaiuolo avrebbe potuto esercitare al-trove la stessa industria; solamente è giu-sto che l’affitto aumenti in ragione deivantaggi che la tenuta in discorso puòoffrire al di là di quelli che offrirebberoaltre tenute. Così il prezzo del fitto po-trebbe ammontare da 2800 a 5 aoo fran-chi senza che il filiamolo giudicasse utileper lui mutar posizione.
Il valor medio d’ una tenuta si stabi-lisce generalmente sui profitti che puòprocurare sfruttandola secondo il metodousato, nella singola località. Una cognizionepiù profonda della qualità del suolo e dellasua idoneità a diverse colture, insegneràa porre ogni specie di piante da foraggionelle terre che più loro convengono, e que-ste terre acquisteranno un valore relati-vamente più forte. Questo effetto si faràsentire soprattutto nei luoghi lontani dallepraterie naturali.
L’introduzione delle praterie artificialinon può diminuirechemomenlaneamenleil valore dei prati naturali, poiché 1’ au-mento graduale dei foraggi fa crescere il
numero del bestiame nella stessa propor-zione; da un altro lato, le raccolte dellepraterie artificiali mancano ordinaria-mente negli anni di siccità, e allora si èobbligati ricorrere alle raccolte dei pratinaturali. D’ altra parte il suolo di questiultimi è naturalmente più fertile di quellodelle terre lavorative , e non tende adesaurirsi, ma anzi migliora all’ incontrocontinuamente.
Risulta dalle cose fin qui discorse chei prodotti delle terre arabili o coltivabilia granaglie, ed i prodotti delle prateriesi possono determinare con sufficienteesattezza.
Ma non cosi può dirsi in ordine aiprodotti d’ una vigna, i quali sono inmodo singolare tanto eventuali e tantoineguali, sia relativamente alla loro ab-bondanza, sia per la loro qualità, che èmolto difficile di stabilire una rendita pre-cisa, poiché supponendo che si possa for-mare un prospetto esatto della raccoltaper un certo numero di anni, sarebbequasi impossibile di ricavarne induzionipositive e d’una grande giustezza. Infatti se una vigna di 3 o anni dà raccoltid’ una qualità migliore delle vigne di 7a 8 anni, queste danno prodotti moltopiù abbondanti.
Il valore locativo non può formare unabase positiva, a meno che dessa non sia