Terreni
pure lo stesso interesse del proprietario |a mantenere il suolo in buono stato; è dapresumere al contrario che egli lo esau-rirà negli ultimi anni del suo affitto.
Allorquando il prodotto in natura diun orlo appartiene al proprietario che lofa coltivare a sue spese, la rendita nettaè poco considévevole, P esperienza nonlascia su di ciò alcun dubbio, pure si devevalutare questa rendita come se 1’ ortofosse affittato ad un ortolano, per rico-noscere il valore venale in corso.
Terre ai 271
I giardini di delizia debbono essere va-lutati come se fossero affittati, e che ilsuolo fosse coltivato a prodotti ordinarli,nel modo meglio atto alla sua natura eposizione.
Siccome il primo affitto che si appli-casse alla coltivazione d’una terra nuova,sarebbe più produttivo del secondo, edil secondo del terzo, bisogna aver riguar-do al deperimento ulteriore dei prodotti.Si può figurare cosi il prodotto di questiaffitti.
Primo affitto di nove anni, l 1 ettaro ogni anno. . . i5o
Secondo per altri nove anni.i3o
Terzo per altri nove.i^o
Totale franchi . 4°°
11 terzo di questa somma totale è dii33,333 franchi, ciò che esprime la veh-ilila media; ma siccome è vantaggioso digodere nei primi anni d’ una rendita piùforte, si può portare la proporzione me-dia a i /(0 franchi Panno.
L’imposta probabilmente non sceme-rà, e poniamo che sia di io franchi, re-steranno dunque no franchi per larendita netta, ciò che al 4 l K ' 1 ' centorappresenta un capitale di 3ooo franchi.
Se si vuole ottenere una più grandeesattezza, si calcoleranno gl’interessi dellarendita decrescenti, nel rapporto dellarendita ordinaria. Questa osservazionerelativa agli affitti decrescenti è applica-bile a tutte le specie di beni che si dete-riorano fra le mani dei fittaiuoli; e se sisuppone che P industria del proprietariointervenga per migliorare i prodotti, bi-sognerà tener conto della retribuzionedovuta a questa industria, e dell’ interessedell’ impiego del capitale.
Presentemente pare che la coltura delgelso voglia estendersi in grande misuranelle campagne, e perciò crediamo bene
di soggiungere alcune norme generali perla stima di tale coltivazione.
Si è riconosciuto che in circostanzefavorevoli molto, alcune piante di gelsoavevano dato un prodotto di quasi un 4oper cento P anno del capitale impiegato,facendo entrare P affitto del terreno nelconto delle spese per ioo franchi l’ettaro.
Ecco i dati che debbono entrare nellastima d’ una piantala di gelsi :
i. L’età dei gelsi, la loro qualità, illoro stato di vigore o di spossamento.
a. 11 prodotto medio ed annuo dellapiantagione, supponendo che sia affittata.
3. La durata possibile degli alberi;perchè se la località od una parte deigelsi non è ancora in prodotto, o toccanoalla vecchiaia, le perdite degl’interessidebbono essere valutate.
4- La qualità del suolo che deve esserevalutato relativamente alla coltura di cuipotrebbe essere suscettibile se cessasse diessere piantato a gelsi.
Prendiamo per esempio una pianta-gione che cominci ad entrare in pienoprodotto, cioè nell 1 età di io a 12 anni.