ayS Tereesi
zioni i mutamenti che i progressi dell* arte
hanno resi indispensabili.
In una vaga previsione di questa ne-cessità di periodico perfezionamento, sideduce ordinariamente il quarto o ilquinto della rendita per i grandi risarci-menti; è evidente che questa deduzionesarebbe troppo considerevole ^ se non sitrattasse che di mantenere gli opificii e lefabbriche manifatturiere nel loro statoprimitivo; ma si forma così una specie difondo d’ammortizzamento che capitaliz-zandosi, in capo ad un gran numero dianni può servire alla spesa d’ una rico-struzione completa delle maccchine chedebbono esser mutate. Queste ricostru-zioni che hanno per oggetto di metterel’antico stabilimento al livello delle fab-briche nuove o rivali, non produconosempre il miglioramento che si attendeva;la causa risiede in una folla di eventualitàdi non riescita, nelle spese mal fatte, e spes-so anche nella insufficienza delle spese ve-ramente utili.
Così supponiamo che invece di stimareal quinto della rendita i grandi risarci-menti d’un opificio affittato 6000 fran-chi, si valutino al quarto di questa ren-dita, la differenza sarà d’un ventesimo odi 5 oo franchi l’anno; una somma di 000franchi posta ad interessi cumulati al 4per cento l’anno, produce in capo a 5 oanni un capitale di 55,837 franchi.
Analizzando l’impiego di un capitalecollocato nella fondazione o nell’attiva-meli lo di una manifattura, noi riconosce-remo che si compone:
x. Del valore delle costruzioni e mac-chine.
2. Del valore degli arnesi ed utensili.
3 . Degli anticipati che esige il mante-nimento dei lavoratori.
4 - Del valore delle materie bruite cheimpiega l’industria.
5 . Dell'interesse di tutti questi capitali.
Terrei*/
Siccome una manifattura stabilita daun pezzo può dare i.suoi prodotti a mi-glior mercato che una manifattura simileorganizzata di fresco, quesa ultima neces-sariamente incontra una concorrenza fa-stidiosa, se non impiega gli stessi melodidi fabbricazione della prima.
Supponiamo che una manifattura siacostata 3 oo,ooo franchi tanto per la co-struzione degli edifizii quanto per lacompera delle macchine, e che questafabbrica divenga il possesso d’un succes-sore a titolo gratuito del costruttore pri-mitivo. Il successore cercherà, facendofruttare la sua fabbrica, di trarne subito3 o,ooo franchi 1’ anno per rappresentarel’affitto, più l’interesse del capitale circo-lante di cui fa la emissione, più la retri-buzione della sua industria.
Ma se non vende le sue merci cosipresto come desidera, può rallentarsi lasua fabbricazione, venderle per esempioal 5 per cento sotto il costo; l’affittodella sua fabbrica che contava per 14,000franchi circa sarà ridotto a 12,000, sesi vuole, ma il suo capitale circolanteresta intatto, ed egli può continuare a la-vorare, i suoi concorrenti sono tenuti aconformarsi al prezzo del mercato, cioèdi fare un ribasso de! 5 per cento, e se illoro opifizio è costato 5 oo,ooo franchi dispese di costruzione, esso perde imme-Idialamente 3 o,ooo franchi circa del suo; valore venale, poiché la perdita non puòportarsi sul capitale circolante.
| I perfezionamenti che 1’ arte ed il tem-Ipo apportano nelle costruzioni di questogenere, determinano un deprezzamento| dei capitali che vi sono impiegati, la pre-visione di questo caso impegna il posses-sore a lavorare quanto lo permette lamassa dei suoi capitali ; è obbligato a ven-dere al corrente e spesso anchealdissotto.Così il valore primitivo dello stabilimeutodiminuisce ogni volta che cade iu una