TESSUTI
a quello della mauo d’opera, ed un assaipiccolo numero di consumatori soltantopossono pretendere a tali lavori tutto af-fatto artistici. Nella confezione dei tap-peti ordinarli, al contrario il prezzo dellamateria prima supera di molto quellodella mano d’ opera. Gli è dunque dal-l’abbassamento del prezzo delle lane,dalla diminuzione dei consumi nella fab-bricazione che si può attendere lo svi-luppo futuro di questo ramo speciale.Noi vedremo per la descrizione dei mez-zi di fabbricazione, che sono ancora qualierano ai tempi dei Saraceni, eh’essi la-sciano poco a desiderare sotto il rappor-to della semplicità.
Descrizione del telaio ad alti licci.La fig. 6 g rappresenta la fronte del te-laio ad alti licci, tale quale egli è ancorageneralmente usato. Si è figurato l’ordi-'to teso ed un lavoro a raso in atto diesecuzione. Le fig. 70 e 71 mostrano iprofili dei montanti del telaio.
A, B, C, D sono due montanti verti-cali, di un’altezza più o meno grande,secondo quella dei tessuti da prodursi ;essi sono uniti nella loro parte inferioreentro a zoccoli solidamente stabiliti, e su-periormente sono fissi al soffitto, od inaltro modo riuniti con due traverse S ;essi ricevono pei loro orecchioni E, duecilindri o subbii G H collocati alla partesuperiore e assettati in quella inferioreA. Questi due subbii funzionano comequelli del telaio a bassi licci ; quello su-periore è destinato generalmente a rice-vere l’ordito prima della tessitura, e l’al-tro a ravvolgere il tessuto dopo la suaconfezione. Alcune volte questi cilindriportano alle loro estremità dei fori perricevere dei bastoni, a mezzo dei qualisi fanno girare per serrare gli orditi; mail più spesso si monta una ruota G, in-granando con una vite senza fine v chericeve il suo movimento da una mani-Suppl. Dii. Tecn. T. XL.
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velia m. Come lo si vede, questo coman-do è destinato ad operare la tensionedei fili dell’ ordito, ed a ravvolgere latappezzeria a misura che si effettua illavoro. La ruota a rocchetto n col suomazzapicchio ha per iscopo d’ impedirea quelle d’ingranaggio di ritornare, e perconseguenza di mantenere la tensione. Ilbastone rotondo O, detto bastone in-termedio, sostituisce quelli d’intreccia-^tura degli orditi a bassi licci, e servedunque a separare i fili dell’ ordito indue parti, sopra due piani ; la piccolacorda P, P ha lo stesso scopo. Si chia-ma pertica a licci il bastone L M ; gli èa questo che sono fissi tutti i licci N, N,che comunicano coi fili di dietro. (Vedre-mo descrivendo la maniera di fare il pun-to che i fili davanti non hanno punto bi-sogno di licci.)
Montatura dell ’ ordito. Composto1’ ordito, secondo le regole che abbiamodato trattando dell’orditura, si collocanoregolarmente le portale nei denti del ra-strello, da cui fu tolto il cappello a. Col-locati questi fili, si uniscono i due pezzidel rastrello, e si fissano nella scanalatu-ra che gli è riservata nel subbio supe-riore ; poi si procede alla tensione del-1’ ordito pella parte inferiore del subbiocol mezzo delle manivelle; importa mol-to che tutti i fili dell’ordito sieno sog-getti ad una tensione eguale.
Tutti gli orditi pei tappeti o tappez-zerie sono formati di fili di lana bianca,generalmente ritorti e di eccellente qua-lità. Ai Gobelins si adoperano delle lanedette di Àllemagna; solamente quando simonta un ordito per tappeto vellutato siha cura di porlo in filo coloralo, ordi-nariamente in filo rosso, di dieci in diecifili. L’ intervallo fra ogni filo di coloredice# una decina.
Queste divisioni permettono di deter-minare con più di facilità e di esattezza
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