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Tomo LIV. [Supplemento.]
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ultimo l’ordito veniva a contatto colla su-perfìcie di due cilindri metallici riscaldatidal vapore, i quali asciugandola, compi-vano 1’ operazione coll’ingommare la pe-luria ai fili, che erano poi raccolti dal giàaccennato cilindro.

Pregevole inoltre mostravasi il mec-canismo destinato ad avvertire l’assistentequando l’operazione si compiva, ed eccoil come :

Un cilindretto era imperniato ad unadelle estremità di due leve semplici diprima grado, collegate fra loro, mentreall'altra di dette estremità stava applicatoun contrappeso che vinceva il peso delcilindretto; se non che questo appoggian-dosi alla superficie inferiore dell’orditura,manteneva in azione il contrappeso: ter-minata l’orditura cessava 1’ appoggio, eperciò cadeva il ripetuto contrappeso fa-cendo suonare un campanello.

12 . Sig. D. Crichton di Manchester.—Modello operativo di un telaio per tessi-tura, con nuova applicazione meccanica,mercè alla quale 1’ inventore ottenne dicompensare nel telaio automatico la velo-cità del cilindro raccoglitore, diminuen-dola a misura che aumenta il suo diame-tro per la tela raccolta.

Un cilindretto imperniato all’estremitàdi due leve, circa nel modo praticato nel-l’altra macchina sopradescritta, si tiene acontinuo contatto colla tela che via via siraccoglie sul cilindro ; a misura che que-sta ingrossa, il cilindretto si abbassa, emercè un argano meccanico ben appro-priato allo scopo, si allunga la leva deldoppio-cricco applicato al moto progres-sivo circolare del cilindro raccoglitore.

i5. Sig. Jacquin I. I. di Troyes . —Telaio ad azione continua per tessere lamaglia.

Questa macchina, la cui prima inven-zione è dovuta al sig. Bruuell, è una delleglorie dell’ ingegno umano. Era mirabileSappi. Dii, Tecn. T. Xh.

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il vedere la velocità e l’esattezza collaquale spontaneamente e senza interru-zione si compivano tutti i meccanici ar-tifizii diretti ad ottenere la maglia.

Non esitarono gli inglesi ad introdurredalla Francia questa macchina, e la stessaEsposizione ne offriva la prova.

Il sig. Claussen mostrava altra stupendamacchina operativa affatto simile a quelladel sig. Jacquin; ma non è da tacersi chela ditta Giuseppe Busca di Lombardia introduceva nelle provincie lombarde findall’anno i844 questo sistema, miglio-randolo e rendendolo alto a lavorare avolontà seta, cotone, e lana.

Apparecchio per abbruciare la peluriadelle stoffe.

Questo apparecchio serve per toglierela lanugine o peluria alle stoffe anche diricercata finezza, come mussolina, den-telli ecc.

Prima di trattare di questo apparatorichiameremo 1’ attenzione sull’ anticometodo usato anche in Lombardia perabbruciare la peluria che investe la teladi cotone, al precipuo scopo di far co-noscere ciò che, condannando questo me-todo, suggerì il nuovo apparato, ed al sig.Luigi de Cristoforis, membro dell’IstitutoLombardor, un perfezionamento che glisi affacciò alla mente nel momento cheispezionava il meccanismo in discorso.

Il vecchio apparato consiste in unapiastra di lerro fuso ripiegata a curva leg-germente cilindrica. Questa piastra vieneconservata incandescente da una sottopo-sta viva azione calorifera. A contatto del-la sua estrema faccia scorre la tela che,per opera del noto meccanismo, si con-serva tesa, e che mantiene inoltre taleuna velocità che 1’ esperienza giudicò op-portuna perchè venga abbruciata la pe-

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