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per iscavare i pozzi : queste erano qua-drate, col tetto ben coperto e senza tor-retta sopra : i soldati e i cavatori vi lavo-ravano sotto, e le movevano senza uscirfuori.
(Vegez.)
Testuggine , chiamavasi anche unaoperazione militare degli antichi eserciti,nella quale i soldati piegando un ginoc-chio a terra e congiungendo insieme gliscudi, venivano, per dir così, a fasciarsitutto ulP intorno di una cortina di ferro,onde ripararsi per alcun tempo dal saet-tamento dell’ inimico. In questa manieradi testuggine, l’ordine delle schiere eracircolare, e si raccoglieva nel mezzo delcerchio la fanteria leggiera, la cavalleria,e la salmeria. Avevano altresì un’altramaniera di testuggine che usavano nell’as-salto repentino di un’ opera fortificata , odi una città : i soldati alzavano i loroscudi sopra il capo, congegnandogli inpiano inclinato, acciocché coloro che do-vevano andare all’ assalto vi salisserocome sopra un palco, e s’accostassero aquesto modo ai nemici ; i soldati dellafronte e dei fianchi non alzavano lo scu-do, ma se lo paravano davanti, o dal latoesposto, onde rendere tutta la testuggineimpenetrabile alle offese. Questa opera-zione di guerra fu in uso presso i Per-siaai ed altri notissimi popoli ; i Romani,sempre intenti a dare perfezione alle loromilitari istituzioni, le trasportarono daglianfiteatri ai campi di battaglia.
(Dar.)
TETTO. Sviluppata a sufficienza lamaniera di costruire i tetti nel Dizionarioprimitivo , ci limiteremo adesso ad in-dicare semplicemente la nomenclaturaitaliana delle singole parti che lo costitui-scono, cavandole testualmente dal nonmai commendato abbastanza Vocabolariodomestico del Carena.
Travatura dicesi il complesso delle
Tetto
travi, e d 1 altri legnami che reggono lacoperta del tetto, collegati insieme me-diante intaccature, stecchi, cavicchie,chiodi, chiavarde, staffe ed altre imbra-cature di ferro.
Cavalletto: è la congegnatura di tretravi, e altri legni ordinati in triangoloverticale. I cavalletti, parte principalissi-ma della travatura, sono posti ad intervallinella lunghezza del tetto.
Asticciuola, corda, tirante dicesi quel-la trave orizzontale che forma la base delcavalletto, e il sostegno dei puntoni.
Puntoni : sono le due travi inclinale,che formano i lati del cavalletto.
Monaco: è quella travetta verticale, chepresa in mezzo dalle due estremità deipuntoni, piomba verso 1’ asticciuola senzagiungere a toccarla.
Razze : due corti legni che inclinati,ponlano nel monaco e nei puntoni cuuincastratura.
Correnti: legni riquadrati a foggia ditravicelli che s’inchiodano in buon nu-mero sui puntoni tea cavalletto e caval-letto parallelamente al comignolo del tetto.
Correntini : regoletti riquadrali chericorrono spessi e paralleli nel verso delpendìo del tetto, a sostegno immediatodei tegoli.
Coperto: denominazione generica dellelastre, tegoli, embrici, paglia o altro chesi ponga sopra la travatura a compimentodel tetto.
Tegola : lavoro curvo di terra cottalungo tre o quattro spanne, arcato perlungo a modo di doccia, largo presso apoco una spanna all’un dei capi, che chia-mano il largo , alquanto meno dall’ altro,e diconlo stretto. Le tegole servono acoprire il tetto, o sole, o insieme cogliembrici, di cui coprono le congiunture.
Embrice: lavoro piano di terra cotta,in figura di trapezio, con orlo rilevato a^squadra in ciascuno dei due lati non pa-