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penetrato tutto lo spessore della stoffa esi era rifugiata al rovescio.
Macchie mercuriali. —» Yauquelinraccomanda per levare le macchie, chel’unguento mercuriale (mercurio e gras-so) lascia sulla biancheria, una liscivacaustica composta di 5o parli di acqua,una di sotto-carbonato di soda, e mezzadi calce viva. Quando il pannilino ha bol-lito in questa lisciva, e che il grasso èdisciolto, si toglie la macchip nerastra delmercurio col cloro liquido (12 d’acquaed 1 gaz cloro ) ; si lava anzi a tutto col-1’ acqua pura, e quindi coll’ acqua di sa-pone. I cloruri di calce di soda fannoegualmente sparire queste macchie mer-curiali.
Reattivi per ristabilire i colorialterali o distrutti.
Abbiamo già detto che ciò che vi ave-va di più difficile nell’arte dello smac-chiatore, era di ristabilire i colori alteratio distrutti ; ed in fatti abbisogna, per bensoddisfare ad una simile indicazione, tuttala scienza di un abile tintore ; perchè nonsolamente bisogna ristabilire i colori alte-rati, ma si può anche operare in mododa far rivivere i colori distrutti ; ed è piùfacile il tingere una stoffa per intiero chedi ristabilirne le gradazioni in alcune parti.
Lo smacchiatore non può convenien-temente arrivare a questo doppio risili—tomento, che dopo aver bene studiato glieffetti che producono sui differenti colorii diversi corpi che possono alterarsi, co-me la composizione rlei colori stessi : Ioche suppone le conoscenze del tintoreriunite a quelle del chimico.
Egli deve dunque occuparsi anzi atutto degli acidi, degli alcali, dei succhiastringenti, come essendo le principalisostanze i cui effetti possono alterare icolori dei cqrpi. Gli acidi arrossano i co-
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lori neri falsi, violetti, pulce, e general-mente tutte le gradazioni che si dannocol tornasole, gli astringenti ed i prepa-rati di ferro.
Il bleu indaco e di Prussia, il nerofatto senza preparazione di ferro, i vio-letti che risultano dalla combinazionedella robbia, non sono altrimenti suscet-tibili di provare questi cangiamenti perparte degli acidi.
Gli acidi distruggono i gialli leggeri efanno passare il verde al bleu sulle stoffedi lana; impallidiscono i gialli più inten-si; fanno più cupo il rosso ponsò, avvi-valo e rischiarano i rossi di Fernambu-co; ingialliscono il bleu fornito dal cam-peggio e zolfaio di rame; avvivano l’in-daco e 1’ azzurro di Prussia.
L’ effetto degli acidi non è lo stessoper lutti, perchè tutti non hanno la me-desima attività; gli acidi minerali distrug-gono la più piarte di questi colori, men-tre gli acidi vegetali non fanno che di-gradarli, cangiarli, alterarli, senza distrug-gerli.
L’ urina, sopra tutto quella di certiquadrupedi, macchia in giallo pallidoquasi lutti i colori ; i bleu, i rosa, i vio-letti di tornasole, i colori ottenuti cogliastringenti ed il ferro, tutto prende, peropera di questo umore animale, una tintagialla, pallida e sporca; in tutti i casi ilcolore è quasi distrutto. L’urina recentee calda produce solo questi effetti, e sipuò in questa condizione, rassomigliarlaagli acidi ; ma quando essa ha fermentato,prende allora un carattere alcalino, e 1suoi effetti sono quelli che appartengonoa questa classe di corpi.
Gli alcali volgono al violetto i rossi diFernambuco, di cocciniglia ecc. ; essi in-gialliscono i verdi sulle lane, imbruni-scono i gialli, e danno ad alcuni una tintaaranciata rossastra, ingialliscono e fannopassare al rosso i colori di oricello ; ab-