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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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vegga il lettore, se in faccia all’esposto progetto, quale in mancanza deglismarriti disegni può dedursi dalle citale scritture, basti a reggersi la tradi-zione che sia del Palladio il coro di Montagnana, in cui non colonne, non pi-lastri, non cornici con frontespizio e modiglioni, ma vedi due pareti ornate didipinti compartiti in riquadri di legno, le quali nel fondo si chiudono in cer-chio con un muro da cima a fondo sino alla volta ornato di lutti i fregi delcinquecento con fascie spirali che framezzo a cinque lunghe fenestre calanofino a terra sopra un basamento ricorrente lutto all’intorno: altrettanto inten-dasi di cornici o altro che vorrebbesi dal Palladio eseguito, mentre il suo pro-getto, per testimonianza di lui medesimo giudicalo da molti che l’aveano ve-duto per molto bello ed onorevole, si dee ritenere non abbia avuto nè ancoprincipio. E della impedita esecuzione chi volesse conghietturare il ragione-vole motivo, potria forse desumerne la verisimiglianza da due altre lettereconservate con quelle del Palladio, e scritte da Venezia ai provveditori dellafabbrica da un colai Francesco Fallaguasla, uno di loro. La prima del 15marzo 1566 parla di una consulta tra il Palladio e il tagliapietra per l’im-piego dei modiglioni da porsi nella cornice, che pur vi si attesta essersi con-chiuso di ritenere; ma perchè dall’architetto si prescrivevano di pietra colta,il provveditore soggiunge che per prova falla a bella posta sembrando l’operacome attacconata, il Palladio s’era indotto a sostituire l’impiego di pietre daNanlo. Per questo conto le difficoltà sariano dunque finite; ma in una letteradel medesimo Fallaguasta scritta due giorni dopo si dichiara che il Palladioavria fatto disegnare tutta l’opera compiutamente, e che i signori provvedi-tori avriano quindi deliberato intorno ai modiglioni : potria dunque credersiche il disegno a principio non fosse stalo abbastanza compreso, o che se netemesse il buon effetto. Nell’una e nell’altra di queste due lettere è notabileun’espressione che parla di continuazione di lavoro; ciò indurrebbe a credereaversi posto mano a qualche fattura, che io non saprei riferire se non al pro-posito del preparare le pietre; e stimo che niente più in là si facesse in ap-presso per ragioni da indovinarsi, mentre mancano i documenti. Intanto mo-riva nel 1567 il Pisani, il favoreggiatore del Palladio; e gli animi dei prov-veditori della fabbrica, divisi da contrarie opinioni, avranno facilmente rinun-ciato ad un’opera nella quale non so se il Palladio con felice ingegno inten-desse ritrarre l’immagine d’un tempietto o sepolcro antico fuori di Roma , dicui il Serbo nel terzo libro ci ha raccolto la pianta e l’alzato di forma qua-