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Palladio nelle cose militari, le cui lodi ha compendiato in questo passo: «Congrandissimo ordine e sobrietà di parole, come era suo costume, egli ha saputoin quel suo proemio stringere in poco molto belle avvertenze intorno all’artemilitare degli antichi. Pare eh’ egli proceda anche quivi con la regola e colcompasso} con quella precisione medesima, che procede nell’ arte sua. Senzafare proemii inetti, senza tante belle dicerie, va di lancio alle cose fondamen-tali: quelle afferra, e quelle presenta al lettore. Varie osservazioni ci sono inquelle quattro pagine, che invano si cerchercbbono in parecchi libri sopra talimaterie» . Segue quindi il lodato scrittore a notare le principali avvertenze diquel proemio, specialmente intorno le ordinanze de’Romani e le loro vicen-de, il terreno occupato dalle loro armate, e gli esercizii soliti insegnarsi intempo di pace, e conchiude che siffatte osservazioni erano preziose non soload un intelligente, ma a qualsiasi lettore delle storie di Cesare, che senzaquelle riescono in tanta parte oscure (Ven. tip. Palese, 4 794, Voi. V pag.24 8, Dis. IV). Il Palladio non ha dissimulato le opposizioni, che si facevanoanche ai suoi di, agli ordini antichi siccome disacconci all’uso di quei tempi,o difficili ad osservarsi, laonde francamente ei così scriveva: «Iìcnchè moltidi questi nostri capitani principali dicano non si poter governare gli esser-citi con quell’ordine, et destrezza degli antichi che noi desideriamo, rispettoall’artiglieria, et à gli archibugi} tuttavia in ciò almeno s’ingannano, perchèopererebbono assai meglio coll’ordine, che con la confusione. Dicono ancorache gli ordini antichi sono difficili, et impossibili à potersi ridurre all’usode’nostri tempi : nella qual cosa ancora (come nell’altre fanno) pigliano errore,perchè i soldati antichi erano huomini di contado, et artigiani et la più parterozi, et ignoranti} nè meno i capitani loro erano semidei ma huomini come noialtri siamo, et gli ordini sono facili e chiari a quelli, che intendono i princi-pii, del che mi son io à pieno chiarito: imperocché ritrovandomi alla presenzad’alcuni genlil’uomini pratichi delle cose di guerra, feci fare (per compiacerloro) à certi galeotti, et guastatori, eh’erano quivi, tulli quei movimenti, etcsercitii militari, che siano possibili a farsi, senza mai commettere disordine,o confusione alcuna} sì che con minor difficoltà di quella, che molti pensano,si potrebbono introdurre negli esserciti nostri gli ordini, et le regole degliantichi, et mediante quelli (aggiuntovi il valor de’soldati) conservare gli stati,mantenere i regni, assicurare le repubbliche, et diffender le città che cosìfacilmente a’tempi nostri si veggono perdere, et venire in mano et potere