nivano a marcirsi dalle pioggie et da i ghiacci, et preslo saria sta dissipado,per il che era necessario darli compimento, et fu presa parte in consiglio dicento del 6 aprile p. p. I 580 di fare doi presidenti al dar fine ad esso ponte,et così dovendosi finire esso ponte veniva una difficoltà se si dovea aggiun-gere li altri doi archi piccoli uno per parte, ovvero lassare li tri archi fattiet il resto passare o serrare di muri grossi et lorli contro l’impeto dell acqua,continuando de muro dai ditti archi fatti alla strada al una et al altra parte:et essendo ben fatto lo andare sopra il logho, vedere, considerare et deliberareciò che fosse utile a fare, il p. giorno di settembre di esso anno l’ecc. ni. DardiBembo degnissimo cap.,lre de li mag. ss. Deputadi, cioè D. Ant. Aliene dott. etcavali. D. Ant. Capra Cavai, et D. Julio Bonifacio dott. li Mag. d. Bernardin di s.Zoanne dott. et d. Galiasso Angussola, ambidoi presidenti per d. cons. eletti al darfine ad esso ponte, si trasferirono tutti uniti sopra esso logho havendo seco Bar-naba protho che havea fatto già li ditti tri archi et fondado un pinastro comepratico et intendente di esso ponte « . L'ultima parte del recato passo ci mostrainnanzi tratto come l’undecimo giorno, da che era uscito di vita il Palladio, sitrattò di rinunciare ben tosto al suo disegno per la parte del ponte non an-cora compiuta, di che bella lezione ne prenda chi stima trovar fedelmente ese-guite molte altre fabbriche del Palladio alquanti anni dopo la morte di lui :si rammenti il lettore la facciata di s. Pietro di Castello. La rimanente partedella relazione è bastante a farci comprendere la più generale struttura delponte, che nel disegno sopra indicato si rappresenta rozzamente, ma colle spe-ciali misure che assegnano ai piloni la grossezza di 8 piedi In nessun regi-stro si nota la dimensione che il Palladio riserbasse ai due archi minori $ mase ritengasi una degradazione di 4 piedi dal mezzano, il quale di altrettanto
era minorato dal principale, il terzo arco avrebbe avuto un’apertura di 28
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piedi : tale proporzione si sarebbe primamente trovata in bella armonia collagrossezza dei piloni, corrispondendo questi alla nona parte dell’arco maggiore,all’ottava del mezzano, alla settima dell’ultimo: inoltre la tangente condottadalla sommità dei due archi eseguiti avrebbe continuato a posare anche sul-l’ultimo, perchè nelle indicale misure ciascuno di essi avrebbe avuto per frec-cia la terza parte della corda: in questa guisa il Palladio adempiva i precetti,posti da lui medesimo, nel ponte descritto, il quale non sarebbe stato minoredi 196 piedi. Tanta infatti era a quei giorni la larghezza di quel torrente Maera negato alla nobile idea il perfetto compimento, che il lettore agevolmente