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dalle accennale misure potrebbe condurre in disegno, se male non mi apposinel determinar quelle ignote: sono pure incerte le proporzioni dei modani de-gli archi, e la struttura del parapetto, che per la strettezza del ponte sembranon fosse innalzato; nè io sarei lontano dal pensare che tutta l’opera fosseimmaginata con molta schiettezza, pel sito campestre in cui sorgeva. L’accen-nata relazione mettendo in bocca al preside Sangiovanni la storia delle pienedi quel torrente da tre secoli indietro, per dimostrare che derivavano special-mente dall’unione del Chiampo, da pochi anni già superiormente deviato dallaGuà con decreto dei Pregadi del 16 marzo 1560, il facea conchiudere chenullameno si aggiungessero altri due archi, ma che si allargasse di altri 6piedi tutto il piano del ponte, conciossiachè la elevatezza di esso nel puntodi mezzo rendesse pericolosi e difficili gl’incontri dei carichi ascendenti dalledue opposte bande. Dignitosa e leale fu la protesta del proto, quando soggiunse«che non aggiungendo gli altri due archi piccoli si lassava il disegno palla-diano, il che non saria sta cosa bella ne polita». Prevalse nullameno l’ideadella minore spesa; quindi si continuarono due fianchi di muro fino alle rive,sicché l’acqua fu serrata dentro tre archi, ma la larghezza di lutto il letto furistretta a soli piedi 124. Il 26 novembre di quello stesso anno l’opera eradi già fornita colla spesa di lire 3240, di cui i presidi vollero conservata laricordanza in due epigrafi, le quali al paro delle due sopra riferite furono in-cise sotto le armi della città e dei tre magistrati, dentro quattro piccoli taber-nacoli ciascuno di 3 piedi a diritto dei piloni, come usò praticare e commendònegli antichi il Palladio: un rozzo disegno li raffigura basali sopra un dadoportalo da un altro inferiore, e adorni di due pilastrini per accogliervi l’arme,coperte da frontispizio : una delle epigrafi diceva
«DARDI IÌEMRO PRAEI-ECTO OPT1MO CIYITAS DICAYIT BERNARDINO DE S. IOANNF. ET KA-I.EATIO ANGYISSOLA PRAESIU. CONS. FXECTIS. ANNO MDLXXX. L’altra diceva: AI.OYSIOBRAGADENO I’RAF.FFCTO CIV1TAS COMPEF.RI IvSSIT BERNARDINO DF. S. IOANNE ART. ET MED.DOCT. PRAESII). EI.ECTO ANNO D. MDI.XXX1. »
Un corto lasso di tempo ben presto mostrò l’improvvido partito dell’alveodimezzalo: non bastando il ponte a sfogar le piene, spessi straripamenti mi-nacciavano le campagne, sicché il veneto senato sino dal 1593 deputava uncorpo di dieci provveditori che esaminata la condizione del silo rendesseroconto degli ostacoli aggiunti alla struttura del ponte. Era ancor fresca la me-