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Memorie intorno la vita e le opere di Andrea Palladio : pubblicate nell'inaugurazione del suo monumento in Vicenza li 19 agosto 1845 : colla serie de ventisette scritture del medesimo architetto / in parte inedite ed ora la prima volta unite dall'abate Antonio Magrini
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architetti : ciò era abbattersi in vecchio ostacolo variamente combattuto in ad-dietro. Monumento importante nella storia dell’arte è la lunga scrittura delTerribilia del 1589 (pag. 490). Per istabilir la primitiva elevazione di 105piedi ei ricorda tutte le discordanti misure proposte dagli antecessori, facen-dosi forte anche dell’opinione del Palladio, di cui esisteva un avvertimentointorno alla debolezza degli eretti pilastri a poter sostenere maggior peso divolta. Non celava in un medesimo i difetti di tutto l’edifìcio: «Chi non laconsidera bene a parte per parte, ella si mostra in primo aspetto opera bellaet con qualche ordine: ma chi la giudica con le buone regole de’ Greci e deiLatini, non si può negare ch’ella non patisca alcuni difetti così nelle partidella fortezza, come della bellezza « $ ma, quasi fosse troppo trascorso, ripi-gliava : « Li quali difetti, quando si volessero ridurre alla maniera degli anti-chi, senza dubio si faria più tosto una mescolanza poco grata et accetta aglihuomini di giuditio, che levarne i difetti ». Nella grave questione a cui veniachiamato anche il Cremona , egli fassi ad esaminar parte a parte tutte le ra-gioni della primiera invenzione del s. Petronio , e ponendo a parallelo le dot-trine delle due architetture, con grande sagacia distingue le opportunità co-muni ad ambedue, ed i diversi rapporti, pei quali l’una non poteva esser de-terminata dalle leggi dell’altra. Citerò altrove altri passi di questo scritto al-l’uopo di esaminare le opinioni del Palladio sopra accennate intorno l’archi-tettura gotica. Intanto ai ragionamenti del Terribilia era riserbato un egualefrutto che agli studii di tutti gli architetti del suo secolo. I lavori intrapresinelle due prime crociere della volta per l’altezza di 100 piedi oncie 10 ve-rnano impediti per ordine di Sisto V : era la vittoria del parlilo che voleaelevarla sino a piedi 133 e mezzo: compievasi finalmente di piedi 113 l’anno16 47, quale ora si vede. La facciata non mai tocca dai giorni del Palladio sirimane ancora monumento non unico delle contraddizioni, a cui nel volgerdegli anni soggiace il gusto dei tempi ed il genio dei popoli (83).

Il discorso della fabbrica di s. Petronio ha condotto queste Memorie intornoAndrea Palladio oltre ai confini della sua vita. Gli ultimi anni di essa presentanobella copia di notizie sopra parecchie opere religiose da lui immaginate, quasiultimo tributo del suo ingegno alla Divinità, di cui era altamente compreso.Ma in prima è mestieri parlare di altre invenzioni, che gli valsero sino ai nostrigiorni non poca celebrità, benché siano fin qui state involte di oscurità e d’in-certezza, talora di errori e di menzogne. Prenderò le mosse dall’anno 1574.