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mamento à ragione fi chiama, perche stando egli,benché lubrico, ò fluido fermo in se stesso, dentrodi lui ( come paracqua i Pesci) gli erranti globi scor-rendo, i loto riUolgimenti intorno alla Terra,à Tem-pi dal Creatore statuiti,compiscono. L'altraocca-sione di dubitare mi viene presentata dal fine, per loquale furono create le Stelle ; cioè perche dividesse-ro la Luce, e le Tenebre 5 che tal' è il senso litteraledel Sacro Testo. Ma se Iddio le haueua prima diui-se, come doppo ne lasciò questa cura alle Stelle ? e-»poi se le Stelle furono fatte perche Incessero sopra laTerra, com’ellenocon la loro Luce potevano esseredivisorie della Luce dalleTenebre? come sarebbo-no mai state le Tenebre da quella divise, battendomediatrici le Stelle, che Luminose pur' esse potero-no benfeì cacciarle,non dividerle dalla Luce? A'questo parrni potere rispondere, douers’intenderela divistone latta dalle Stelle , fosse del Tempo à noidi vederle, non del luogo, che quanto alla localodivistone Iddio sbatteva vna volta fatta per sempre ;acciochele Tenebre tinte,ò miste di Luce, non re-stassero alli viventi invisibili, e sconosciute, comoavviene appunto alle Ombre de Corpi Opachi,lequali nelle loro estremità, perche sono dalli staggidella parte superiore del Corpo Luminoso tinte diLuce, perdono la tenebrosità, e restano Penombre :che se trà’l Corpo Luminoso, e s Opaco s’intramet-• » ; - ta,in