ta, in vicinanza però dell’ Opaco, vn’altro Opaco,ed impediscan!!i Raggi, che dalla parte superioredel Corpo Luminoso derîuano, spariscono subitoleTenebre, ed in loro vece restano l’Ombre semplici,& alquanto più lunghe di prima j perche que’Rag-gi Luminosi,che prima tingeuano, ò copriuanodiLuce quell’estremità dell'Ombre, alcuna parte diquelle aboliscono intuito, il rimanente lasciandoapparire non del tutto tenebroso , ma come—»mezz’ Ombra, e mezza Luce. In tendasi perciò ( cheà questo proposito io mi dichiaro) vn’astertione nelmio Discorso, ò Lettera,Stampato l’Anno 1 6 z o. inBologna, della sicura incertezza nella Declinationedeli’Ago Magnetico dal Meridiano, e del modo diterminarJ’Ombre Gnomoniche &c. in cui, benchédiuersamente soste ali’hora da ime descritta la causadelle Penombre de Corpi, imparasi d’ingegnosa-mente terminare le Ombre vero, separandole dallePenombre ; à cui di presente aggiongo, che il termi-ne trouato col sin segna to metodo all’hora,sarà quel-lo, doue. arri ua il Raggio del lembo superiore delCorpo Luminoso ad illuminare il Piano, doue giac-ciono s Ombre distese, eia, doue vanno l’Ombre àterminare,quandovn’alcroCorpo Opaco interpo-sto copre, osta dinanzi alla parte superiore del Cor-po Luminoso, iui dell’istesto Corpo termina il Rag-gio centrale.
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