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L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'impossibile / Carlo Antonio Manzini
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Jnrellettiua de Sensi la libertà di contemplare, me-

I dianre TOr^ano dellOcchio, le Cose lontane, e levicine, variandosi la figura di lui à suo talento; nul-ladimeno non tanto di facoltà concessole, chellaposta discernere perfettamente le Cose vicinissime»per e stempio in distanza dell ' Occhio vn deto , òmezzo deto . Perche douendo concorrere per Ve-| dere tré Cose, cioè l'Oggetto, il Mezzo, e lOcchio,j manca quasi affatto il Mezzo, e poco chiaro,e distin-tamente posson si le Cose tanto vicine discernere-;.Quindi nasce,che volendo la Potenza Visiua dispor-re le parti dellOcchio à vedere le Cose vicinissime,(ilchefastringédoil Foro dellVuea) non lo può fa-re senza compressione de gli ffumori,ò convulsione;e per conseguenza senza qualche dolore.

13 E* dunque rocchio rinstrumento, e lOrga-! no, di cui si serve Y Anima per vedere le Cose mate-riali, concessole dalla Natura per tutto quel tem-po , chella sta imprigionata nella Rocca del nostroCorpo.

14 E si come gli Strumenti Musicali se non fonoin ogni loro membro perfettamente fabbricati, e pertutte le sue parti liberi, e voti di qualunque materia superflua, non si rendono atti alla perfetta armonia[ del loro suono, così dallOrganodella Vistada qual.j che hu.nor peccante, oda altro accidente nella Con-| : catione, nella Nascita, ò dopo sconcertato, viene in' i Ha tutto