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tutto, ò in parte impedito il dilicatissimo Senso del îVedere.
15 SiferuerAnimahoradi vn'Occhio folo,ho-ra di tutti due, conforme le occasioni, e si seruirebbeanche di più, se più nehauefse ali'Animale conces-so l’Autore della Natura, non per vedere multipli-cati gli Oggetti, benché il multiplicafsero nelle Re- :tine le Imagini di vn solo Oggetto : come appunto ';fanno due volte à chi ha due Occhi, &vna volta fo-la à chi ne hà vn solo : ma per vederli più agiata, opiù distintamente ; ò sta perche le Specie simili in-dossate à Specie simili si rendono più cospicue (co-me per lo (Np.22. del lib.3. dell'Occhio » Lt in altr!luoghi dello Scheiner) come anche ogni Ombra,,multiplicata si fà via più Ombrosa ( per la 3 2. del 2.della Profpettiua di Vitelio) osta perche (come si èdetto) replicandosi i mouimenti, gl'impulsi,ò pun-ture de Raggi nelle Retine, viene â farsi maggiorel'impressione dell’ Oggetto nella Memoria , vna_, ,delle Tre Potenze dell’Anima ; come appunto suoleaccadere quando col repplicare cogli Occhi foli, òcò gli Occhi, e la voce insieme la lettura, ò ascoltan-do più volte leggere qualche ferie di parole - megliocele mettiamo alla Memoria, che feiolovna voltale dassimo vna Occhiata, ò la sentissimo recitare ; jcosì potressimo discorrerc eli tutti gli altri Sensi, permezzo de quali ['Anima giange alla cognitjone.di
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