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L' occhiale all'occhio, dioptrica pratica ... : dove si tratta della luce; della refrattione de raggi; dell'occhio; della vista; e de gli aiuti, che dare si possono a gli occhi per vedere quasi l'impossibile / Carlo Antonio Manzini
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| si tocca il segno fatto ,doue sihà da tagliare ilCri

stallo,perche si rompano da se senza sforzo di' mano.è però più sicuro il segnare il Cristallo da tutte due lebande* edam che i segni vengano lvno contro sal-irò ; altri ancora adoprano Corda accesa da Mos-chetto in cambio diserro infocato quando il Vetroè sottile* e vanno soffiando nel foco, facendolo ca»minare sopra desti segni. il Cardano insegna, chesimpiastri vn filo dOglio di Solfo, e si distenda nelluogo, doue si vorrebbe tagliare il Vetro, e se li diafuoco * e questo si replichi più volte, sin che il luogoresti riscaldatoci poi si stenda sopra vnaltro filo in- paro d'acquafresca,che iuisì spezzata il Vetro,come se soste tagliato col Diamante ; ma col Dia-mante(dicoio)co più sicurezza,e più presto fi taglia,fagliato , ò spezzato else il Crista Ilo in quadretti, àquesti si leuano gli Angoli con le dette Moiette, òForfici, e riducon si à Figura circolare perfetta così àOcchio, il che si'.benissimo e per più sicurezza visi può applicar sopra vn circolo di Carta* òdi Car-tone, ò daltro della misura , che si vuole l'Oc-chiale, e signarui attorno sul Cristallo il Cerchio, òsegno,doue baffi da rondarlo, e poi con la detta Mo-ietta leuar via il superfluo fuori del Cerchio,e ridurloal tondo perfetto. E perche fatto mentione del-la punta del Diamante, e desta Pietra Smeriglio,ac-cennerò anche, che cosa siano ; e prima quanto alla

Q_ punta