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punta del Diamante, che adoprano li Specchian diVenetia, ed altrove, e Ali Occhialari ancora; questaè vn pezzetto aguzzo, ò scaglia di Diamante impaz-za to, e torbido, da non servirsene per gioia, perla»,sua imperfetcione: ma è però Diamante durissimo ,quanto gli altri Diamanti , se bene molto inferiore^di prezzo: s’incastra questa punta da vn capo di vnacannuccia, ò filo grosso di ferro, lungo circa mezzopalmo per manico, e per commodità di maneggiarela punta : ma chi non vuole fare la spesa di questopunte, puole adoprare per segnare il Cristallo, alcu-ne Scaglie, ò pezzetti di Smeriglio. E* lo Smeriglio(scrmono altri) vna Pietra Orientale opaca ,di Co-lor Leonato scuro, ò Tanè, che fi cava dalla Terra»,Samia, doppo il Diamante la più dura, e per ciò gar-eggia seco nel tagliare il Cristallo: è questa Pietraquella, che fatta in polvere, seme per levar la Rugi-ne, & imbiâchire il ferro: ferve anche per lavorare legioie ancora : ma quello, che fà più al proposito no-stro,da lei si cava quella polvere,che si adopra per la-vorare le nostre Leti di Cristallo, e la chiamano fpó-tiglia,ò fpoltiglia,ò poltiglia sorsi meglio si dirà,del-la qualediremoà bassoal Cap. r - tuttavia, per qva-to posso giudicare dal Colore Cinericcio della Polti-glia, chea noi viene portata di Vencìia, ella è Sme-riglio cotto, ò, come si dice, calcinato.
Modo